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Le Migliori Impastatrici Planetarie del 2021


  • Panoramica
  • Migliori Prezzi
  • Punteggi
  • Specifiche
  • Dimensioni
  • Peso
  • Capacità della ciotola
  • Potenza
  • Livelli di velocità
  • Prese motore
  • Accessori inclusi
  • Tipo di motore
  • Materiali
  • Impasto lavorabile
  • Funzioni aggiuntive
  • Pro
  • Contro
  • Amazon
  • Recensione

Ecco le due migliori scelte in assoluto

L'80% dei visitatori approfitta di queste occasioni

Guida alla Migliore Impastatrice Planetaria

Gli amanti dei lievitati sanno bene che per ottenere un impasto lavorato a regola d’arte servono tanta pazienza e olio di gomito. In passato per riuscire nell’intento bisognava necessariamente miscelare gli ingredienti con le proprie mani in maniera energica e costante, oggi per fortuna è possibile risparmiare le forze ed essere agevolati nel compito semplicemente ricorrendo a una impastatrice planetaria.

Se non si sa che cosa è la planetaria, basti sapere che si tratta di una macchina per impastare collocabile in qualsiasi cucina, da quelle professionali dei ristoranti stellati a quella della nostra umile dimora. Addirittura le migliori impastatrici planetarie possono assumere le sembianze di veri e propri oggetti di design in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di arredamento. Si pensi alla planetaria professionale per casa con rivestimento in metallo spazzolato e ai prodotti dal look retrò, come nel caso della impastatrice rosa o dei modelli dalla scocca rosso fiammante in perfetto stile anni ’50.

Chi la utilizza per la prima volta potrebbe non avere le idee chiare su cosa si può fare con la planetaria e quali sfiziosi manicaretti è possibile realizzare. Una impastatrice da casa è l’ideale per lavorare impasti dolci e salati, la cui quantità e consistenza dipende dalle caratteristiche del modello in nostro possesso. E allora quali sono i fattori da analizzare per riuscire ad acquistare la migliore impastatrice planetaria per le nostre esigenze?

Alternativa
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da:Amazon.it
L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 29/07/2021 10:27
Ingombro
10
Design
7
Efficacia
7
Facilità d’uso
7
Accessori
7
Qualità-prezzo
10
PRO:
  • Accessori lavabili in lavastoviglie
  • Braccio pieghevole per ridurne l’ingombro
  • Possibilità di acquistare ulteriori optional
  • Ha in dotazione un coperchio para-schizzi
  • Con 4 ventose per una maggiore stabilità
  • Perfetta soluzione salvaspazio
  • Prezzo accessibile
  • Protezione contro i sovraccarichi
  • Funzione Pulse
CONTRO:
  • Fragilità dei materiali
  • Può lavorare pochi ingredienti alla volta
  • Fatica con gli impasti duri
  • Design poco curato

1. Movimento planetario

generica impastatrice planetaria rossa

Con una impastatrice planetaria consigli particolari non servono, tuttavia diventa inevitabile chiedersi, specie se si è alle prime armi, che cos’ è la planetaria in cucina e il perché di questo nome. La risposta va semplicemente ricercata nel funzionamento e nella struttura.

Infatti, rispetto alla tradizionale impastatrice da cucina, dove la lavorazione viene affidata a un gancio a spirale che si muove all’interno di un recipiente, tutte le planetarie sono caratterizzate dalla presenza di un braccio meccanico e una presa motore a cui è possibile agganciare un accessorio diverso in base all’occasione d’uso. Quando azionato, questo elemento esegue il cosiddetto movimento planetario, ovvero ruota su sé stesso e nel frattempo si muove in cerchio rispetto al centro della ciotola, andando a coprire tutta la superficie interna.

generica impastatrice planetaria rossa

Con una impastatrice planetaria consigli particolari non servono, tuttavia diventa inevitabile chiedersi, specie se si è alle prime armi, che cos’ è la planetaria in cucina e il perché di questo nome. La risposta va semplicemente ricercata nel funzionamento e nella struttura.

Infatti, rispetto alla tradizionale impastatrice da cucina, dove la lavorazione viene affidata a un gancio a spirale che si muove all’interno di un recipiente, tutte le planetarie sono caratterizzate dalla presenza di un braccio meccanico e una presa motore a cui è possibile agganciare un accessorio diverso in base all’occasione d’uso. Quando azionato, questo elemento esegue il cosiddetto movimento planetario, ovvero ruota su sé stesso e nel frattempo si muove in cerchio rispetto al centro della ciotola, andando a coprire tutta la superficie interna.

Le migliori alleate in cucina per quanti vogliano realizzare impasti a regola d’arte sono senz’altro le impastatrici planetarie proprio per la presenza del movimento planetario. Grazie a esso il braccio meccanico riesce a raggiungere ogni parte del contenitore, limitando al massimo gli sprechi e lavorando tutti gli ingredienti in maniera uniforme.

Per arrivare a ottenere un risultato ottimale è fondamentale trovare la migliore impastatrice planetaria per le proprie esigenze, il che in fase di scelta si traduce nel valutare in base alle caratteristiche fisiche, quali dimensioni complessive del macchinario e capienza della ciotola, e ad alcune specifiche tecniche in grado di definire le performance ottenibili, specialmente in termini di potenza e velocità. Ovviamente un ulteriore aspetto da non tralasciare nell’individuazione della miglior planetaria è il prezzo, il quale può oscillare molto da un modello all’altro proprio col variare di queste caratteristiche. 

2. Dimensioni

generica impastatrice planetaria nella cucina di un ristorante

Prima di acquistare una impastatrice planetaria occorre inevitabilmente fare i conti con lo spazio a disposizione nella nostra cucina. Infatti, non solo la dovremo collocare su un piano di lavoro o comunque sopra una superficie piana capace di assicurarle la giusta stabilità, ma pure prestare attenzione alla presenza di eventuali mensole o di altri ostacoli posizionati subito sopra. Si può tranquillamente posizionare sul banco di lavoro della propria cucina, basta lasciare un po’ di distanza dal piano cottura o da altri eventuali elettrodomestici come un forno a microonde.

Tralasciando l’ingombro effettivo dovuto alle dimensioni della impastatrice planetaria, la cui profondità si aggira tra i 23 e i 35 cm per larghezza e lunghezza comprese fra 26 e 40 cm, occorre considerare che l’altezza può arrivare a 50 cm ogni volta che solleviamo il braccio meccanico per pulire accuratamente l’accessorio montato o per sostituirlo con un altro.

Se in cucina gli spazi sono limitati, si può benissimo optare per una planetaria piccola, la quale sarà per noi più facile da collocare e ci permetterà comunque di realizzare degli ottimi impasti, anche se lavorando una minore quantità di ingredienti alla volta. Ovviamente con l’aumentare delle dimensioni cresce di pari passo il peso, che normalmente va dai 3 Kg dei modelli più piccoli per arrivare addirittura ai 16 Kg in quelli professionali per casa.

In ogni impastatrice planetaria il peso insieme alla presenza di ventose o piedini gommati nella parte sottostante contribuiscono a conferirle la giusta stabilità e, al tempo stesso, limitano le vibrazioni che essa genera mentre è in funzione. Proprio grazie a questi accorgimenti, l’apparato non si sposterà durante l’uso e risulterà silenziosissimo, in quanto avrà una rumorosità non oltre gli 80 dB, evitando così di disturbare i nostri vicini o chi sta riposando nella stanza accanto.

Dimensioni e peso delle impastatrici planetarie sono strettamente legate alla grandezza della ciotola compresa nella dotazione. Di solito in una planetaria economica questo contenitore è in plastica BPA free, ha dimensioni contenute e capacità sui 3 litri mentre in un modello professionale è in acciaio inox, alluminio o zinco e può lavorare fino a 8 litri di composto.

Ovviamente una ciotola grande è l’ideale per quanti vogliano aggiungere più ingredienti contemporaneamente in grosse quantità per realizzare impasti in grado di soddisfare l’appetito di una famiglia o una tavolata numerosa. Al contrario, se il contenitore è piccolo, dovremo dosare accuratamente ogni ingrediente. In generale il consiglio è quello di non riempire completamente il recipiente della impastatrice planetaria da banco, ma di lasciarne libero circa metà o 1/3 a partire dal bordo, in modo da evitare che l’impasto fuoriesca mentre lo stiamo lavorando.

Alternativa
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da:Amazon.it
L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 29/07/2021 11:51
Ingombro
8
Design
8.5
Efficacia
8
Facilità d’uso
9.5
Accessori
8
Qualità-prezzo
8.5
PRO:
  • Sistema di blocco della ciotola
  • Protezione contro il surriscaldamento
  • Base con ventose per una maggiore stabilità
  • Ciotola con doppia maniglia
  • Comprensiva di coperchio para-schizzi
  • Interfaccia intuitiva
  • Adatta a preparazioni dolci e salate
CONTRO:
  • Un po’ rumorosa
  • Ha un ingombro non indifferente
  • Non permette di abbinare ulteriori optional
  • Poco versatile
  • Ciotola, fruste e coperchio non vanno in lavastoviglie

3. Potenza

All’apparenza le impastatrici planetarie possono sembrare tutte uguali tra loro, almeno nell’aspetto, in realtà a fare la differenza tra una impastatrice top e un prodotto di fascia bassa in termini di prestazioni e longevità dell’apparato è il motore. Esso può essere:

  • A presa diretta: Questa tipologia è collegata direttamente all’attacco in cui andremo a inserire l’accessorio che ci serve per impastare, ovvero la presa motore. Di conseguenza l’energia necessaria viene tutta convogliata verso questo elemento, riducendo al minimo le dispersioni e assicurando la massima longevità delle componenti interne ed efficienza nella lavorazione;

  • A trasmissione: Essendo collocato alla base o sul retro dell’apparato, il motore viene collegato al braccio meccanico attraverso un sistema di cinghie, ragion per cui si avrà una minore efficienza, data dall’elevata dispersione di energia, la quale a sua volta contribuisce a rendere il macchinario più rumoroso e maggiormente soggetto a usura.

In base al motore montato cambiano le prestazioni ottenibili dalla nostra impastatrice planetaria, a cominciare dalla potenza erogata, la quale nei modelli a presa diretta oscilla tra 250 e 1000 Watt. Occorre precisare che le impastatrici planetarie con motore a trasmissione, pur superando facilmente i 1000 Watt, risultano meno efficienti per il fatto che buona parte dell’energia utilizzata nella lavorazione si disperde a causa del funzionamento a cinghie. Di conseguenza questi prodotti possono far lievitare i consumi elettrici, incidendo maggiormente sulla bolletta della luce.

Chi usa la planetaria per pane e pizza dovrebbe scegliere un prodotto capace di erogare una potenza elevata, poiché solo così sarà possibile gestire impasti duri per un tempo di lavoro pari a 20 minuti consecutivi, il tutto senza fare pause ed evitando di surriscaldare l’apparecchio o, peggio ancora, danneggiarlo. Inoltre una impastatrice planetaria potente di solito supporta più livelli di velocità e per tale ragione riesce a trattare tutte le consistenze d’impasto, dalle più morbide e idratate a quelle più dure e con scarsa idratazione.

4. Fruste e accessori

generica planetaria con cestello in acciao inox

Sarebbe impossibile servirsi di una impastatrice planetaria senza le fruste, le quali, di fatto, sono un prolungamento del braccio meccanico e si presentano in varie forme e materiali per adattarsi al meglio agli ingredienti da lavorare. Ne esistono di 4 tipologie:

  • A filo: Caratterizzata da una serie di fili in acciaio inox, la frusta a filo o sbattitore ben si presta per montare ingredienti liquidi o dalla consistenza leggera. Infatti, proprio grazie alla sua forma, riesce a gonfiare l’aria all’interno del composto, permettendo di preparare creme, salse, maionese e panna montata;

  • A foglia: Conosciuta pure come gancio K, la frusta a foglia normalmente è in acciaio inossidabile e funge da sostituto meccanico del classico cucchiaio di legno, rivelandosi dunque l’alleata ideale per amalgamare uova e farina;

  • A uncino: Quando si parla di frusta a uncino, si fa riferimento a uno strumento metallico appositamente pensato per applicare una certa forza in modo continuo agli impasti duri, come quelli di pane e pizza. Per tale ragione questo elemento è conosciuto anche come gancio impastatore;

  • Gommata: Come suggerisce il nome, si tratta di una frusta in gomma sempre inclusa nella confezione originale di ogni impastatrice top di gamma e usata principalmente per mescolare dal basso verso l’alto ingredienti particolarmente leggeri, come nel caso di panna, cacao in polvere, farina, amido e albume d’uovo.

Il gancio per impastare pizza e le varie fruste non sono gli unici accessori montabili, ma, anzi, le migliori impastatrici planetarie dispongono di uno o 2 attacchi aggiuntivi, anch’essi soprannominati prese motore, e di norma posizionati nella parte frontale e superiore del braccio meccanico. Questi particolari agganci lavorano a velocità inferiori e sono dedicati esclusivamente a specifici accessori con cui riusciremo a sminuzzare, affettare, frullare e centrifugare gli ingredienti e persino a preparare il gelato o la pasta fatta in casa. Vediamo nel dettaglio quali sono gli optional abbinabili a una planetaria.

Vista la loro particolarità, questi accessori raramente vengono inclusi nella confezione originale della impastatrice planetaria, ragion per cui in questi casi vanno acquistati a parte. In tal modo non saremo costretti a tenere in casa utensili che non useremo mai, in quanto non necessari alla realizzazione delle nostre ricette, e avremo più spazio per gli strumenti che davvero ci interessano.

Indipendentemente dal tipo di preparazione eseguita, può rivelarsi utile l’acquisto di una planetaria con accessori, tra cui un coperchio para-schizzi in plastica trasparente da posizionare sopra al contenitore, poiché così potremo sempre tenere sotto controllo il nostro composto e, al tempo stesso, evitare di sporcare la cucina. Inoltre esso è spesso provvisto pure di una pratica apertura, grazie alla quale riusciremo ad aggiungere ulteriori ingredienti durante la lavorazione.

5. Pulizia

generica impastatrice planetaria in uso da un pasticciere nel laboratorio

Avendo a che fare con alimenti di vario genere, subito dopo ogni utilizzo non si può trascurare la pulizia della impastatrice planetaria, la quale andrà eseguita quantomeno su tutte le parti a contatto diretto col cibo, ovvero ciotola, fruste e accessori.

Dopo aver scollegato la presa di alimentazione, questi elementi estraibili si possono tranquillamente lavare a mano sotto l’acqua corrente, aiutandosi con una spugna morbida imbevuta di sapone per piatti. Laddove si fossero formate delle incrostazioni, non si dovrà trattare le zone con spugnette abrasive, ma piuttosto lasciando agire una miscela di acqua tiepida combinata a bicarbonato o aceto.

È possibile a volte lavare gli accessori addirittura in lavastoviglie, specie se si tratta di strumenti in acciaio inox, alluminio e vetro temperato. Anche certe ciotole in plastica BPA free riescono a resistere a questo tipo di lavaggio, tuttavia in ogni caso prima di mettere qualsiasi elemento in lavastoviglie è bene leggere attentamente le indicazioni riportate sul manuale d’istruzioni del prodotto, altrimenti rischiamo che il calore deformi o sciolga i nostri accessori, rendendoli di fatto inutilizzabili.

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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 29/07/2021 10:27
Ingombro
8
Design
8
Efficacia
10
Facilità d’uso
8
Accessori
7
Qualità-prezzo
8
PRO:
  • Silenziosa
  • Ciotola con manico
  • Ottima anche con impasti duri
  • Accessori e ciotola lavabili in lavastoviglie
  • Prezzo molto competitivo
  • Solida e resistente
  • Possibilità di acquistare altri 20 optional
CONTRO:
  • Nessun sistema di fissaggio
  • Corpo pesante e ingombrante

6. Funzionalità extra

generica planetaria in pasticceria

Che si stia preparando l’impasto per i biscotti o semplicemente facendo la manutenzione della impastatrice planetaria, non si dovrà mai temere per la propria incolumità, né tanto meno per quella dei propri bambini. Infatti ormai persino una variante economica possiede dei meccanismi di sicurezza, primo fra tutti, il blocco automatico della frusta e del braccio meccanico, il quale si attiva non appena quest’ultimo viene sollevato.

Se abbiamo deciso di acquistare una impastatrice top di gamma, molto probabilmente essa disporrà pure di alcune funzionalità extra in grado di trasformare la planetaria da cucina in uno strumento multifunzione capace di gestire ogni fase della realizzazione di una ricetta, senza bisogno di avvalersi di altri elettrodomestici. E allora esattamente cosa si può fare con un modello provvisto di simili funzioni?

  • Cottura: Per cuocere i propri manicaretti all’interno di una impastatrice planetaria occorre servirsi di un modello dotato di una o più resistenze con cui riscaldare per induzione la ciotola in metallo, portandone così il contenuto alla temperatura desiderata, la quale di norma può essere regolata tramite una manopola che permette di selezionare dai 20 ai 180° C;

  • Timer: Utile per lavorare un composto per un certo lasso di tempo o per rispettare esattamente i tempi di cottura, il timer si rivela un valido alleato in tutte quelle situazioni in cui desideriamo essere avvisati al momento giusto senza dover per forza rimanere nelle vicinanze della impastatrice planetaria a controllare lo stato dell’impasto;

  • Pulse: Oltre a svariate velocità, le migliori impastatrici planetarie spesso possiedono un ulteriore livello attivabile per pochi secondi attraverso il pulsante denominato Pulse. In generale, finché terremo premuto questo tasto, la planetaria da banco frullerà ad altissima velocità la nostra preparazione. Questo stratagemma si rivela piuttosto utile da usare come tocco finale, ad esempio, per la buona riuscita di un frullato di frutta.
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871,52
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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 29/07/2021 08:22
Ingombro
7
Design
9
Efficacia
8
Facilità d’uso
9
Accessori
9
Qualità-prezzo
8
PRO:
  • Ricca dotazione
  • Può gestire grosse quantità d'impasto
  • Materiali resistenti
  • Altamente stabile
  • Design professionale
  • Ciotola e accessori lavabili in lavastoviglie
  • Estremamente versatile
  • Silenziosissima
CONTRO:
  • Difficile da collocare in spazi ristretti
  • Più soggetta a usura per via delle cinghie
  • Prezzo proibitivo

7. Prezzi

Impastare a mano come facevano le nostre nonne, si sa, richiede una certa dose di forza e pazienza, ma, se non siamo abituati a questo tipo di lavoro, ciò può rappresentare uno sforzo immane. Dunque in questi casi vale la pena farsi aiutare da una impastatrice planetaria, ma come capire qual è la migliore per i nostri scopi e quali sono i prezzi di mercato.

Infatti se una planetaria migliore marca, come Kitchenaid o Kenwood, può raggiungere cifre superiori ai 500 euro, fortunatamente esistono planetarie economiche che si possono portare a casa spendendo almeno 60 euro, mentre le versioni di fascia media si aggirano sui 300 euro.

Sono diversi i fattori che incidono sul prezzo finale di questi macchinari, a cominciare dalla capacità della ciotola e dai materiali da cui è composta per arrivare a potenza, velocità, funzioni e accessori. Ad esempio, una impastatrice planetaria dotata di contenitore da 7 litri in acciaio inox dovrà necessariamente riuscire a erogare una potenza elevata e supportare più livelli di velocità, altrimenti non saremo in grado di lavorare grosse quantità di impasto.

A far lievitare il costo della planetaria cucina ci pensa pure la presenza di eventuali funzioni aggiuntive e di accessori. Generalmente nella confezione originale di una planetaria economica vi sono giusto un recipiente e 3 fruste: Gancio K, impastatore e frusta a filo. In una impastatrice top di gamma, invece, non è raro trovare frusta gommata, coperchio para-schizzi, frullatore, food processor e persino un ricettario con consigli utili su come usarla al meglio per realizzare sfiziosi manicaretti.

In generale i prodotti di fascia bassa possiedono una ciotola in plastica BPA free con capienza difficilmente superiore ai 3 litri, scarsa potenza e velocità, di conseguenza riescono a gestire piccole porzioni e impasti non eccessivamente duri, e per giunta non sono dotati di funzionalità aggiuntive.

Un ulteriore considerazione da fare quando si decide di regalare o regalarsi la migliore planetaria è chiedersi quanto assiduamente si pensa di utilizzarla. Chi ha una famiglia numerosa o comunque intende servirsene tutti i giorni dovrebbe optare per un modello di fascia alta, se, al contrario, si cucina per poche persone o si vuole farne un uso sporadico, conviene orientarsi verso opzioni più economiche.

Scegliere una impastatrice planetaria può rappresentare un salto nel vuoto per quanti siano al loro primo acquisto, tuttavia si tratta di un investimento a lungo termine che vale assolutamente la pena considerare, specie se l’arte culinaria e in particolare gli impasti sono la nostra passione.

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