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Le Migliori Cuffie Antirumore del 2021


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Ecco le due migliori scelte in assoluto

L'80% dei visitatori approfitta di queste occasioni

Guida alle Migliori Cuffie Antirumore

generiche cuffie antirumore

Chi per lavoro o per necessità ha bisogno di una protezione adeguata per l’udito, sa bene quanto la scelta delle migliori cuffie antirumore riveste un’importanza fondamentale per mettere al sicuro l’udito. Sul mercato esistono diverse soluzioni, pensate per chi opera in cantieri, fabbriche e luoghi di lavoro che espongono l’operatore a differenti tipologie di rumore.

In questa guida, la redazione di tuttomigliore.it si concentra su quei DPI (ovvero i Dispositivi di Protezione Individuale) utili a tutelare la salute, sia per chi si trova quotidianamente immerso in contesti rumorosi, sia per chi vuole una protezione uditiva per operazioni saltuarie.

Le cuffie antirumore sono  dispositivi che ben si adattano a diversi contesti e situazioni, con una modalità di protezione che si differenzia in attiva e passiva. Ma andiamo più nel dettaglio e scopriamo insieme quali sono le tipologie e gli aspetti che non vanno trascurati prima di acquistare una cuffia antirumore.

generiche cuffie antirumore

Chi per lavoro o per necessità ha bisogno di una protezione adeguata per l’udito, sa bene quanto la scelta delle migliori cuffie antirumore riveste un’importanza fondamentale per mettere al sicuro l’udito. Sul mercato esistono diverse soluzioni, pensate per chi opera in cantieri, fabbriche e luoghi di lavoro che espongono l’operatore a differenti tipologie di rumore.

In questa guida, la redazione di tuttomigliore.it si concentra su quei DPI (ovvero i Dispositivi di Protezione Individuale) utili a tutelare la salute, sia per chi si trova quotidianamente immerso in contesti rumorosi, sia per chi vuole una protezione uditiva per operazioni saltuarie.

Le cuffie antirumore sono  dispositivi che ben si adattano a diversi contesti e situazioni, con una modalità di protezione che si differenzia in attiva e passiva. Ma andiamo più nel dettaglio e scopriamo insieme quali sono le tipologie e gli aspetti che non vanno trascurati prima di acquistare una cuffia antirumore.

Miglior prezzo
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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 07/05/2021 02:21
Indice di protezione
8
Ergonomia
8.5
Praticità d’uso
8
Qualità costruttiva
7.5
PRO:
  • Convenienza dal punto di vista della proposta economica in linea con la qualità della cuffia
  • Sistema di regolazione dell’archetto adattabile su più grandezze
  • Chiusura e riduzione dell’ingombro delle cuffie efficace e intuitivo
  • Indice di attenuazione del rumore SNR a 34 dB
CONTRO:
  • Si tratta di cuffie antirumore passive, quindi poco adatte a contesti in cui è necessaria una comunicazione tra operatori
  • Usate per più di due ore, tendono a provocare un leggero fastidio nella parte alta della testa

1. Come scegliere

Nel momento in cui si pensa all’acquisto di una cuffia antirumore bisogna per prima cosa conoscere l’ambiente e la soglia di rumore a cui si è esposti. Il contesto di un operaio che lavora anche per diverse ore consecutive a un macchinario o con uno strumento come un martello pneumatico, una fresa o una sega a nastro, espone il soggetto a una tipologia di rumore continuo.

In un contesto simile i danni all’udito derivano infatti dalla continuità e dal tempo che si trascorre in un ambiente o situazione rumorosa. Parliamo poi di rumore impulsivo quando l’impatto con il rumore prodotto arriva in modo repentino all’orecchio dell’utente. In entrambi gli scenari esistono reali possibilità di danni temporanei o addirittura irreversibili all’organo dell’udito.

Per legge, a partire da 80 dB, l’operatore è obbligato a indossare una protezione adeguata, sia che si tratti di tappi per orecchie, sia che si utilizzino cuffie antirumore.

Una volta che l’utente ha compreso e individuato la soglia rumorosa a cui è esposto, può selezionare il tipo di cuffia antirumore che fa al caso suo. La prima grande differenza la fa la modalità di protezione. Sono due le funzionalità, differenziate in cuffie antirumore passive e attive.

Il secondo aspetto da considerare è quello dell’ergonomia. Si trovano infatti cuffie che possono essere collocate anche sui caschi da lavoro, oppure modelli che grazie a un archetto superiore si collocano in testa e non prevedono la presenza di un casco protettivo.

La questione dell’ergonomia è direttamente collegata al tema della comodità.

Specie per chi indossa per lungo tempo un paio di cuffie antirumore, l’archetto superiore deve essere morbido al punto giusto, così da non provocare fastidio con il passare del tempo. Discorso simile riguarda poi la forma e l’imbottitura dei padiglioni auricolari. Esistono modelli che conservano una piacevolezza d’uso anche dopo diverse ore, grazie a un rivestimento ad hoc che facilita la traspirazione e riduce al massimo la sudorazione e la produzione di calore.

Si tratta insomma di tutta una serie di soluzioni volte a migliorare l’esperienza complessiva una volta indossato il dispositivo.

La praticità è un altro fattore centrale nella scelta di un buon modello di cuffia antirumore.

Il peso contenuto è una qualità che fa guadagnare diversi punti a una cuffia di questo tipo, insieme anche a un sistema di chiusura semplice e intuitivo. Il ridotto ingombro e alcuni accessori extra, come delle imbottiture sostitutive o una sacca morbida per il trasporto, chiudono l’elenco dei punti chiave da tenere presenti al momento della scelta finale.

2. Modalità di protezione

fotografia di un casco protettivo e cuffie

Nel momento in cui si sceglie una cuffia antirumore è fondamentale avere ben presente la soglia e il valore di rumorosità a cui si viene esposti. Abbiamo prima accennato all’obbligo imposto al datore di lavoro nel fornire la giusta protezione uditiva ai lavoratori esposti a un livello di rumorosità di 85dB.

Con la sigla dB si va a definire l’intensità sonora percepita dall’orecchio umano, espressa con l’unità di misura dei decibel. Dispositivi adeguati e informazioni precise sulla soglia rumorosa a cui si viene esposti sono due degli obblighi di legge per chi lavora in un ambiente esposto a questi rischi per l’udito.

Le cuffie antirumore nascono con questo scopo preciso e possono mettere in campo livelli diversi di protezione e tutela dell’udito. Le voci a cui è bene prestare attenzione riguardano principalmente il modo in cui questi dispositivi attenuano il rumore.

Il livello di attenuazione sonora può essere espresso e riportato sulla scheda tecnica secondo tre diversi parametri di riferimento: APVf, SNR, H,M,L. Il primo metodo di calcolo, tra i più precisi in circolazione è quello che lavora per bande d’ottava. Viene sempre riportato in dB e va a indicare il livello di attenuazione del rumore realizzato dal dispositivo in base a un range di frequenze in banda di ottava tra 125 Hz e 8 kHz. Si tratta di una tra le verifiche più precise, che comporta però una conoscenza approfondita dell’ambiente di lavoro e dei livelli di rumorosità presenti in esso.

La seconda sigla è quella SNR, tra le più comuni in molte schede tecniche di cuffie antirumore. Questa sigla identifica anche il metodo più semplice con cui stabilire la soglia rumorosa di un ambiente di lavoro e la relativa attenuazione messa in atto dalle cuffie antirumore. Il suo significato è Simplified Noise Reduction, ovvero Riduzione Sonora Semplificata. Anche questa misura viene espressa in dB ed è tra le più riportare sulle confezioni di diverse cuffie antirumore. Ultima metodologia per il calcolo dell’attenuazione sonora è quella che si fonda sulla rilevazione delle tre frequenze; alte (H), medie (M) e basse (L). Data la grande varietà di ambienti di lavoro il nostro consiglio è di puntare a dispositivi di protezione con valori calcolati secondo il metodo APVf, se si va ad operare in contesti lavorativi industriali o in presenza di mezzi e strumenti professionali di lavoro a cui si è esposti per un tempo prolungato.

Nel caso in cui si scelgano un paio di cuffie antirumore per lavori di tipo domestico e con un tempo di esposizione ridotto che non supera le due ore consecutive, è possibile prendere anche come riferimento prodotti che riportano la sigla SNR. Per fare un esempio: una cuffia antirumore con un livello SNR di 40dB va a ridurre il valore di rumorosità di 100dB portandolo così a 60dB, una soglia considerata sicura e fuori pericolo per chi lavora in un ambiente rumoroso.

Una volta compresi questi aspetti, si può passare al tipo di funzionamento messo in atto dalle cuffie antirumore. Qui andiamo a distinguere tra cuffie antirumore attive e modelli di cuffie antirumore passive.

Nel primo caso parliamo di un sistema più complesso e articolato di protezione. Si tratta infatti di cuffie dotate di microfoni e di collegamenti radio. In questo modo l’operatore è ben protetto rispetto al rumore ambientale in cui si trova ma nello stesso tempo può ricevere informazioni da collaboratori e colleghi e comunicare a sua volta con altri reparti o persone. Si tratta di cuffie antirumore particolarmente indicate nei cantieri o nelle fabbriche, dove è comune la movimentazione di mezzi o oggetti potenzialmente pericolosi per l’utente. che quindi deve mantenere il livello di guardia alto e essere sempre informato circa il passaggio imminente di un mezzo nella zona di lavoro. Per questo motivo vengono definite spesso anche cuffie antirumore comunicanti.

Le cuffie antirumore passive invece sono prive di dispositivi elettronici di comunicazione o di attacchi extra per un microfono o un collegamento radio o bluetooth, ma che a volte si può implementare tramite un ricevitore trasmettitore bluetooth. Svolgono la funzione di semplici ed efficaci attenuatori del rumore, riportando i valori entro una soglia nominale sicura. Perfetti per chi svolge operazioni di tipo statico presso macchinari, sono la scelta ideale per chi svolge queste mansioni in ambienti meno a rischio, in cui l’isolamento e una certa attenuazione sonora non costituiscono un pericolo per l’operatore.

3. Ergonomia

Una volta messe al sicuro le vostre orecchie, occorre guardare con attenzione alla forma delle cuffie antirumore. Questi dispositivi infatti possono essere posizionati in modi diversi intorno alle orecchie, per cui l’ergonomia e la comodità d’uso sono essenziali per la soddisfazione finale dell’utente.

Possiamo individuare tre forme tipiche delle cuffie antirumore. Abbiamo da un lato le cuffie antirumore standard con archetto, poi troviamo le cuffie antirumore per casco e infine l’ultima tipologia, ovvero quella delle cuffie antirumore serra-nuca.

Il modello di cuffie antirumore standard è composto dai due padiglioni auricolari dotati di cuscinetti interni di protezione e uniti da un archetto regolabile da posizionare nella parte superiore del capo. Si tratta della tipologia che va per la maggiore e che viene indossata da chi non ha necessità di una protezione extra da mettere in testa, come un casco o un elmetto da lavoro. Si capisce bene che una tipologia simile mal si sposa con dispositivi di protezione individuale aggiuntivi. È ottima invece per chi svolge lavori come potatura di piante basse, soprattutto durante l’utilizzo di un decespugliatore, per chi pratica la caccia o il tiro al bersaglio o opera in contesti solitamente meno problematici e complessi dal punto di vista della protezione delle altre parti del corpo.

Vista la varietà delle operazioni e delle necessità con cui ci si confronta, è opportuno considerare la seconda scelta e analizzare un paio di cuffie antirumore per casco. La forma tipica di queste cuffie vede i due auricolari, mobili e indipendenti. L’archetto tipico del modello standard lascia il posto qui a due padiglioni che si fissano tramite un magnete o un fermo regolabile. Si evita così un ingombro eccessivo e si ottiene una doppia protezione; sia per la testa sia per la zona dell’orecchio che viene così tutelata e messa in sicurezza rispetto al rumore esterno.

Cuffie antirumore per casco si vedono spesso indosso agli operatori degli scali aeroportuali, agli operai che lavorano a una pressa o a chi deve tagliare grossi arbusti, proteggendosi anche dall’eventuale caduta dei rami. Ricordiamo che in presenza di possibili problematiche esterne e comunicazioni che si devono mantenere, il consiglio è quello di guardare all’ergonomia del dispositivo e a una tipologia di cuffia antirumore attiva comunicante.

La terza e ultima variante è rappresentata dalla cuffia antirumore serra-nuca. Qui si assiste a una rielaborazione della forma originale, con le dimensioni dell’archetto che vengono adattate e assottigliate. In questo modo i padiglioni vengono bloccati nella parte bassa, senza intralciare l’utente che ha necessità di indossare un casco da lavoro o un elmetto da cantiere.

Il Migliore
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41,33
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da:Amazon.it
L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 07/05/2021 01:22
Indice di protezione
9
Ergonomia
9.5
Praticità d’uso
9
Qualità costruttiva
9
PRO:
  • Design accattivante e forme pensate per la protezione e il comfort dell’utente
  • Buon indice SNR che arriva ad attenuare fino a 33 dB
  • Sistema a doppio archetto, progettato per una migliore indossabilità e tenuta sulla testa
  • La combinazione cromatica in giallo e grigio consente una facile individuazione dell’operatore
CONTRO:
  • Il prezzo non è dei più bassi
  • Le parti di ricambio per la zona dei padiglioni auricolari hanno un costo non indifferente

4. Materiali

Nella realizzazione e composizione delle cuffie antirumore, la scelta dei materiali può realmente fare la differenza, non solo in termini di prezzo e costo finale ma anche per quel che riguarda il comfort. Sul fronte della robustezza l’acciaio per l’intelaiatura e l’archetto garantisce da un lato un’ottima resistenza nel tempo e una tenuta anche in contesti più problematici. Lo stesso archetto può essere anche in plastica dura, con un secondo archetto imbottito che poggia direttamente sul capo e riduce così quella sensazione di costrizione che si presenta una volta trascorse diverse ore.

Un materiale morbido, in schiuma o in gel dovrebbe seguire l’archetto per tutta la sua lunghezza, così da attutire la rigidità complessiva che mantiene ben salde e in posizione le cuffie. Alcuni produttori hanno dotato le loro cuffie antirumore di cuscinetti auricolari in materiale termoisolante e traspirante. Una soluzione che si rende necessaria in situazioni dove la temperatura esterna è particolarmente elevata, portando un’eccessiva sudorazione della zona protetta e un conseguente fastidio per chi indossa le cuffie antirumore. La possibilità di sostituire i cuscinetti auricolari o di procedere a una semplice pulizia delle cuffie, fanno segnare poi diversi punti al modello scelto.

La differenza di peso nella realizzazione delle cuffie antirumore costituisce un ulteriore parametro di cui tenere conto. C’è da dire che i modelli di cuffie antirumore passive oscillano entro un range che va dai 200 ai 600 gr mentre se si vogliono acquistare delle cuffie antirumore attive, la presenza sul dispositivo di un altoparlante, un microfono e tutta l’elettronica interna, può aumentare considerevolmente la sensazione di “presenza” che la cuffia restituisce all’utente finale.

Schiuma protettiva e una giusta imbottitura, insieme a un disegno pratico e funzionale con un paio di padiglioni auricolari ampi e giustamente isolati rispetto al contesto dove si opera. Sono questi gli altri elementi che devono essere messi al vaglio dagli utenti per stabilire se quel modello di cuffia antirumore faccia o meno al caso vostro. Vi suggeriamo di bilanciare le vostre considerazioni tra comodità ed efficacia, specie per quel che riguarda il valore numerico di attenuazione sonora, la vera variabile di cui tenere conto e che mette al sicuro l’operatore in ogni fase delle operazioni svolte.

Alternativa
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229,00
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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 07/05/2021 04:23
Indice di protezione
8
Ergonomia
9
Praticità d’uso
9.5
Qualità costruttiva
9
PRO:
  • Eccellenza costruttiva ad alti livelli, con una resa audio molto soddisfacente
  • Sistema di chiusura dei padiglioni pratico e ottimizzato
  • Resistenza e massimo isolamento del microfono grazie all’indice di protezione IP67
  • Indice di attenuazione SNR a 25 dB
CONTRO:
  • Perfette per la caccia, il softair e il tiro al bersaglio, meno per contesti di lavoro come fabbriche e cantieri
  • Il costo risulta elevato

5. Praticità d'uso

fotografia di un falegname con cuffie antirumore

Se la comodità rientra tra le qualità imprescindibili per una cuffia antirumore, la praticità d’uso segna un altro punto a favore tra i modelli attualmente in commercio. L’ampiezza dei padiglioni auricolari aiuta infatti a mantenere ben protette le orecchie, senza un fastidio impellente sentito anche dopo poche ore di utilizzo.

Il fattore chiave della protezione dalla soglia rumorosa non deve in alcun modo isolare eccessivamente l’utente. In quel caso infatti si assiste al fenomeno detto della sovraprotezione. L’utente deve avere un’attenuazione sufficiente del rumore circostante, bilanciata però in modo da non essere completamente isolato e separato da quei rumori e suoni utili alla sua sicurezza. La soglia di sicurezza e di attenuazione del rumore non deve in alcun modo scendere al di sotto dei 75 dB, un range stabilito peraltro dalla norma EN 458.

Altro elemento che può migliorare la praticità è rappresentato da un sistema di chiusura rapido delle cuffie antirumore. Diversi modelli una volta richiusi dimezzano il loro ingombro complessivo e possono essere riposti senza difficoltà dentro una custodia morbida per un utilizzo successivo del dispositivo di protezione individuale.

Nei modelli a protezione attiva, la presenza di un microfono incluso nelle cuffie e di un sistema di comunicazione radio o Bluetooth innalzano notevolmente il margine di comunicazione tra reparti diversi che operano nello stesso ambiente di lavoro.

Qualità-prezzo
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31,11
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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 07/05/2021 02:22
Indice di protezione
8.5
Ergonomia
9
Praticità d’uso
9
Qualità costruttiva
9
PRO:
  • Sistema di fissaggio su casco pratico e intuitivo
  • Livello di attenuazione sonora SNR di 30 dB, perfetto per una riduzione a una soglia adeguata di sicurezza
  • Design pensato per unire comodità d’uso e compatibilità con altri dispositivi di protezione
  • Ampi cuscinetti per un comfort d’uso anche nel lungo periodo
CONTRO:
  • L’utilizzo delle cuffie è pensato in combinazione con un casco da lavoro
  • Si tratta di cuffie passive, non adatte a contesti in cui la comunicazione tra operatori è prioritaria per la sicurezza

6. Accessori

Nella ricerca della migliore cuffia antirumore, la qualità delle parti si accompagna anche alla presenza di piccoli accessori e accorgimenti che rendono più intuitivo l’uso del dispositivo e migliorano la manutenzione. Una serie di cuscinetti sostitutivi, da collocare al posto di quelli già utilizzati da tempo, può far tornare come nuove quelle cuffie antirumore che hanno già qualche anno alle spalle. Altro discorso arriva poi dai cappucci con fori appositi, pensati e progettati per un comodo posizionamento delle cuffie antirumore al loro interno.

Chi si sposta di frequente da un posto di lavoro all’altro, potrebbe avere necessità di una custodia rigida o di una borsa morbida con chiusura rapida. In questo modo si mettono al sicuro le cuffie antirumore a fine lavoro e non si rischia di lasciarle incustodite o dimenticarle da qualche parte.

Elementi rimovibili semplificano poi la pulizia e la sostituzione di alcune parti delle cuffie antirumore, anche grazie a un kit igiene con parti di ricambio.

Per la tipologia delle cuffie antirumore attive comunicanti, è bene avere a disposizione una protezione igienica per microfoni, solitamente in velcro o in un tessuto traspirante, da collocare sopra la parte interessata.

Una batteria ricaricabile per le cuffie attive risolve diversi inconvenienti dal punto di vista della comunicazione tra operatori, mentre un casco protettivo va a chiudere il cerchio degli elementi imprescindibili per lavorare in sicurezza e serenità sul posto di lavoro.

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