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Le Migliori Lavastoviglie del 2024

Confronta le migliori lavastoviglie del 2023 e leggi la nostra guida all'acquisto.


  • Panoramica
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  • Classe energetica
  • Peso
  • Rumore
  • Capacità lavaggio coperti
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  • Recensione

Guida alla Migliore Lavastoviglie

La lavastoviglie è un elettrodomestico che si è diffuso molto ed è ormai presente in quasi tutte le case italiane. È un ottimo alleato in cucina perché ci permette di risparmiare tempo, soprattutto quando siamo in tanti a fare più pranzi al giorno in casa. Permette anche un risparmio economico perché il consumo di acqua quando laviamo a mano piatti e pentole è nettamente superiore rispetto a quello richiesto da una normale lavastoviglie, soprattutto nei modelli più recenti. Un ragionamento a parte va fatto quando i piatti e gli utensili da lavare sono pochi, come nel caso di coppie o persone che vivono da sole, per cui è necessario valutare al meglio quale modello di lavastoviglie permetta sia di risparmiare tempo sia di non avere spese eccessive come ritorno.

Come si sceglie la Migliore Lavastoviglie?

Lavastoviglie aperta con carrello estratto e piatti

La prima valutazione da fare riguarda la dimensione e la tipologia di lavastoviglie, che sia a incasso o a libera installazione. Per entrambe le tipologie esistono modelli dalle dimensioni standard, di circa 60 centimetri, e modelli più stretti che permettono un carico minore e che si sono diffusi proprio per venire in contro alle esigenze di chi ha meno spazio ma non vuole rinunciare alla lavastoviglie e di chi ne fa un uso inferiore, coppie o single, e vuole poter ottimizzare il proprio acquisto.

La tipologia migliore di lavastoviglie tra incasso e installazione libera dipende dalla nostra cucina, da come la vogliamo arredare se la stiamo facendo nuova o dalle possibilità di sfruttare gli spazi se ne possediamo già una.

    • Le lavastoviglie a incasso si integrano perfettamente nella nostra cucina e vengono praticamente nascoste all’interno delle ante, con un risultato estetico perfetto perché l’elettrodomestico è a totale scomparsa o comunque prevedere che si possa vedere solo la parte dei comandi. Questo tipo di lavastoviglie viene inserita nello spazio dedicato e coperta da un pannello del colore e con le caratteristiche di tutta la cucina per un risultato armonico, va normalmente posta vicino al lavandino per sfruttare la vicinanza dell’attacco dell’acqua e per installare più facilmente lo scarico dei liquidi. Nei modelli a incasso i comandi sono normalmente nella parte superiore, che diventa visibile quando si apre lo sportello o, in rari casi, nella parte alta frontale che non viene coperta da pannelli per una più facile attivazione dei vari programmi e per un controllo veloce dello stato di avanzamento. Infatti, nei modelli a totale scomparsa si trovano di frequente segnali acustici che comunicano la fine del programma, proprio perché non è possibile un controllo visivo immediato. Questi modelli sono molto diffusi quando si acquista una cucina da zero e la si progetta per essere perfetta per l’ambiente in cui verrà installata.
    • La lavastoviglie a libera installazione è una soluzione utilizzata spesso dove non c’è una cucina strutturata con panelli e pensili dello stesso colore e in tutti i casi in cui si intervenga successivamente con il suo acquisto o ci si trovi a sostituire un modello simile o ancora non si possa più trovare il modo di incassarla nella cucina già esistente. In questo caso l’aspetto estetico è più curato perché la vista frontale va a sostituire il pannello che si ha nei modelli a incasso, sono infatti disponibili modelli diversi per colore e per tipologia di sportello, liscio o sagomato, con comandi posti nella parte frontale.
A prescindere dalla tipologia che si preferisce, incasso o libera installazione, ci sono alcuni fattori comuni da considerare per scegliere la migliore lavastoviglie per le nostre esigenze, come la capacità, i consumi, la varietà di programmi e funzioni, la manutenzione e la scelta tra diverse marche e diverse fasce di prezzo. Consideriamo sempre, infatti, che parliamo di un elettrodomestico che dovrebbe durare molti anni, che prevede un investimento medio alto da poter ammortizzare con un utilizzo soddisfacente e continuativo per lungo tempo.
Aspetti da analizzare
5

1. Capacità
2. Consumi
3. Programmi e Funzionalità
4. Manutenzione
5. Marche e Prezzi

Aspetti da analizzare
5

1. Capacità
2. Consumi
3. Programmi e Funzionalità
4. Manutenzione
5. Marche e Prezzi

1. Capacità

Il primo fattore da considerare è la capacità che si traduce in quanti piatti, posate e pentole avremo la necessità di lavare in una volta. Ovviamente il discorso varia moltissimo in base alla frequenza con cui si cucina e si mangia e al numero di persone che vivono in casa. Le esigenze di una famiglia di quattro o più persone sono sicuramente superiori rispetto ad una coppia che lavora fuori e fa solo la cena in casa o ancora a un single anche se effettua tutti i pasti tutti i giorni.

La capacità della lavastoviglie si misura in coperti, per una comprensione più immediata delle caratteristiche di ogni modello, e le lavastoviglie standard da 60 centimetri permettono di lavare dai dieci ai sedici coperti alla volta. I modelli più piccoli sono invece la soluzione ideale per chi abita in coppia o da solo e consuma pochi pasti in casa, mentre possono rendersi ottimali i modelli classici anche per queste esigenze quando i pasti consumati aumentano o quando se ne fa un uso meno frequente, ogni due o tre giorni.

Ma come è possibile che una lavastoviglie delle stesse dimensioni possa lavare più o meno coperti? La grandezza infatti non cambia, la differenza è data dalla capacità di carico strettamente legata al numero e alle caratteristiche dei cestelli. Nei modelli classici e meno recenti sono normalmente presenti due cestelli di dimensioni simili, con accessori divisori diversi per distinguere dove caricare piatti e pentole e dove invece riporre tazze e bicchieri. Il cestello inferiore contiene un apposito cestino per le posate.

Esistono poi modelli di lavastoviglie più recenti con tre cestelli, i due classici dove riporre piatti, pentole, bicchieri e tazze e uno più sottile posizionato nella parte alta dove disporre le posate e gli utensili. In questo caso è facile capire come la capacità di carico aumenti andando a recuperare lo spazio occupato dal cestino delle posate.

2. Consumi

Abbiamo visto come la lavastoviglie permetta minori consumi rispetto al lavaggio a mano, ma quali di questi vanno considerati quando si vuole scegliere il modello migliore?

Per prima consa consideriamo il consumo di acqua, l’evoluzione della tecnologia in ottica di risparmio e minore inquinamento ha permesso di dimezzare il consumo medio passando da 15 a 7 litri di acqua per ogni lavaggio completo. Nell’etichetta energetica obbligatoria troverete l’indicazione del consumo idrico annuale, per darvi un’idea possiamo considerare poco più di 2.000 litri per i modelli a minor consumo fino agli oltre 3.500 per modelli più dispendiosi.

Anche il consumo elettrico è molto importante per cercare di ridurre il più possibile le spese e le lavastoviglie come tutti gli elettrodomestici utilizzano le classi di efficienza per identificare le caratteristiche del singolo modello. È anche vero che da dieci anni non è più possibile acquistare delle lavastoviglie con classe energetica inferiore ad A. Nella descrizione delle caratteristiche della lavastoviglie troverete indicato il consumo per ogni lavaggio, per poter farvi un ‘idea del valore annuale di ogni modello.

3. Programmi e Funzionalità

A diversi modelli di lavastoviglie corrispondono diverse opzioni di programma e funzioni tra cui poter scegliere. Anche in questo caso la valutazione di un prodotto ottimale dipende dalle vostre esigenze e da come ogni modello è in grado di soddisfarle. Ci sono più o meno programmi in ogni modello, ma alcuni sono facilmente trovabili in tutte le lavastoviglie:
    • classico, il programma standard con un ciclo abbastanza lungo e che comunque include sia il prelavaggio sia l’asciugatura e ideale per stoviglie mediamente sporche oltre a essere adatto anche ai piatti molto incrostati
    • breve, un programma dalla durata inferiore normalmente a un’ora e adatto per le stoviglie poco sporche, da usare quotidianamente o quasi, spesso non prevede l’asciugatura
    • prelavaggio, il programma ideale per dare una pulita iniziale ai piatti a cui poi se ne aggiungeranno altri, in questo modo si evita che si creino cattivi odori prima che venga effettuato il ciclo di lavaggio completo
    • bio o eco, un programma lento che prevede un lavaggio profondo ma a temperature più basse e con un consumo di acqua inferiore
Oltre a questi programmi classici, si possono trovare altre opzioni come ad esempio cicli delicati per togliere la polvere e l’odore di chiuso a piatti e bicchieri che magari sono rimasti a lungo dentro un mobile oppure modelli di lavastoviglie con sensori in grado di valutare il volume del carico e il livello di sporco e di conseguenza impostare il programma più adatto. Ogni marca e ogni modello offrirà una gamma diversa di programmi, per fare la scelta migliore è necessario valutare quali possano essere realmente utili alle nostre esigenze. La lavastoviglie prevede poi diverse funzioni di lavaggio, il maggior numero di opzioni disponibili va di pari passo con un prezzo maggiore e un prodotto più avanzato. Anche in questo caso ci sono funzioni che si trovano nella maggioranza delle lavastoviglie:
    • mezzo carico: un’opzione molto interessante per chi non riesce a riempire totalmente la lavastoviglie e non vuole rimandare il lavaggio, in questo modo si riducono i consumi con un carico parziale
    • risparmio energetico: come per il programma eco, i tempi si allungano ma i consumi si riducono, una funzione ideale quando possiamo far andare la lavastoviglie di sera o di notte senza infastidire nessuno
    • avvio ritardato: una funzione molto comoda per chi ha necessità di impostare il lavaggio ma non sarà in casa nel momento in cui vorrebbe che iniziasse o se si sceglie una partenza notturna per limitare il costo del consumo energetico
    • igienizzante: questa funzione prevede una fase più lunga a temperature elevate per una migliore detersione e igienizzazione delle stoviglie, particolarmente adatta per piatti, bicchieri e biberon dei bambini
    • controllo remoto, anche le lavastoviglie si sono adeguate alla tecnologia wireless e possono essere comandate e controllate tramite applicazioni da scaricare su telefoni e tablet.

4. Manutenzione

Sappiamo bene che il costo di una lavastoviglie, anche di fascia bassa, è un investimento perché vogliamo scegliere un prodotto che duri a lungo nel tempo. Perché ciò sia vero dobbiamo assicurarci una manutenzione accurata del nostro elettrodomestico e un uso corretto come da istruzioni che troveremo a disposizione. La manutenzione ordinaria può essere fatta in autonomia e include sostanzialmente tre aspetti:
    • pulizia del filtro: circa una volta al mese, anche in base alla frequenza e al carico di utilizzo, è opportuno smontare e pulire il filtro della nostra lavastoviglie. Normalmente parliamo di un’operazione molto semplice, il filtro si rimuove svitandolo, e che fatta con costanza garantisce una maggiore durata e un migliore funzionamento. Una volta rimosso il filtro va sciacquato abbondantemente e lavato con una spazzola o uno spazzolino per togliere ogni residuo di cibo e di detersivo.
    • uso del sale: in ogni lavastoviglie, di solito vicino al filtro, troviamo il contenitore del sale. La sua funzione è di contribuire a rigenerare le resine dopo ogni lavaggio, in questo modo la lavastoviglie durerà più a lungo e con maggiore efficienza. Potete usare qualsiasi tipo di sale grosso, ne esistono poi di dedicati e migliori perché privi di qualsiasi impurità ma anche quello casalingo va più che bene. Il sale viene versato nell’apposito contenitore, una volta tolto il tappo, e in quasi tutti gli ultimi modelli c’è un’apposita indicazione sul display quando il livello scende troppo e va caricato.
    • uso del brillantante: questo prodotto non serve come sarebbe facile pensare a lucidare i piatti e le stoviglie ma ha un ruolo fondamentale nella fase di asciugatura perché la velocizza, viene infatti utilizzato nell’ultima parte del processo facilitando l’evaporazione dell’acqua. Anche per il brillantante è facile trovare l’indicazione di quando è necessario sul display, sarà sufficiente svitare il tappo e versare il liquido nell’apposito spazio che si trova di solito a fianco a dove viene posizionato il detersivo

5. Marche e prezzi

Abbiamo visto quante siano le caratteristiche in comune tra i diversi modelli e quali opzioni avanzate si possano includere. Considerando che parliamo di un prodotto dal costo minimo di circa 250-300 euro, è necessario valutare al meglio la qualità del prodotto che compreremo a parità di caratteristiche e funzioni offerte. Quali sono le migliori marche di lavastoviglie? Le marche più note di prodotti di elevata qualità e garanzia sono sicuramente Miele, Candy, Electrolux,  Wirlphool e Bosch, tutte aziende che fanno molta attenzione alla tecnologia e allo sviluppo di prodotti con bassi consumi e elevate prestazioni. Parliamo di elettrodomestici sicuri e duraturi, per cui la spesa ricade in una fascia di prezzo medio alta rispetto a altre marche minori.

Qual è il prezzo migliore per una lavastoviglie? Il prezzo dipende dalle opzioni, sale all’aumentare della capacità di carico, quando ci sono molti programmi e funzioni disponibili e in base al livello di automazione e programmazione, come il comando remoto e la presenza di sensori. In linea generale parliamo di prodotti di fascia di prezzo bassa sotto ai 300 euro e che hanno i programmi base e normalmente includono l’avvio ritardato. Nella fascia media il prezzo sale intorno ai 500 euro per prodotti con un numero maggiore di coperti e di programmi. Infine, la fascia top di gamma che ha un prezzo di oltre 500 euro, con consumi decisamente inferiori e molte opzioni di programmazione e regolazione.

Quali Sono Le Migliori Lavastoviglie del 2024?

La tabella delle Le Migliori Lavastoviglie selezionate da Tuttomigliore.it

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