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Le Migliori Motoseghe da Potatura del 2021


  • Panoramica
  • Migliori Prezzi
  • Punteggi
  • Specifiche
  • Peso
  • Dimensioni
  • Lunghezza catena
  • Alimentazione
  • Potenza motore
  • Sistema antivibrazioni
  • Impugnatura
  • Pro
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  • Amazon
  • Recensione

Ecco le due migliori scelte in assoluto

L'80% dei visitatori approfitta di queste occasioni

Guida alla Migliore Motosega da Potatura

focus su un taglio di un piccolo tronco con motosega da potatura

Chi si occupa di cura del verde o è un semplice appassionato che ama prendersi cura delle piante in giardino, sa bene quanto è importante avere a portata di mano gli strumenti adeguati. 

Decespugliatori, vanghe, tubi per innaffiatura; questo un piccolo elenco dei supporti con cui mantenere al meglio le piante che si hanno in casa.

Nel novero degli oggetti indispensabili un posto speciale è riservato anche alle motoseghe da potatura

Abbiamo qui a che fare con un utensile che necessita di una certa cura, specie nei modelli alimentati a gasolio.

Negli anni, a questa tipologia si è andata sempre più affiancando la motosega da potatura elettrica, in cui la potenza erogata passa da un cavo connesso alla presa di corrente o a una batteria ricaricabile. 

focus su un taglio di un piccolo tronco con motosega da potatura

Chi si occupa di cura del verde o è un semplice appassionato che ama prendersi cura delle piante in giardino, sa bene quanto è importante avere a portata di mano gli strumenti adeguati. 

Decespugliatori, vanghe, tubi per innaffiatura; questo un piccolo elenco dei supporti con cui mantenere al meglio le piante che si hanno in casa.

Nel novero degli oggetti indispensabili un posto speciale è riservato anche alle motoseghe da potatura

Abbiamo qui a che fare con un utensile che necessita di una certa cura, specie nei modelli alimentati a gasolio.

Negli anni, a questa tipologia si è andata sempre più affiancando la motosega da potatura elettrica, in cui la potenza erogata passa da un cavo connesso alla presa di corrente o a una batteria ricaricabile. 

Dal punto di vista del funzionamento della barra di taglio non cambia molto, la differenza sostanziale la troviamo sul fronte dell’alimentazione, con entrambi i modelli che se la giocano quasi ad armi pari. Abbiamo detto “quasi” perché a parità di movimento, la potenza effettiva di una motosega da potatura a motore è ancora leggermente superiore alla corrispettiva alimentata a corrente; anche per quel che riguarda l’autonomia operativa di un modello a gasolio rispetto a un modello con batteria portatile.

Lavorare poi con una motosega collegata con un cavo alla corrente non è il massimo dell’immediatezza e della praticità d’uso. La domanda dunque sorge spontanea: come scegliere la migliore motosega da potatura? Quale strumento dobbiamo affiancare alle forbici da potatura elettriche? Oltre a un decespugliatore, con cosa curiamo la siepe? Quali le specifiche e i punti chiave da tenere presenti prima dell’acquisto? Nelle righe che seguono cerchiamo di fare chiarezza, evidenziando in punti distinti “i fondamentali” di cui prendere nota.

Miglior prezzo
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126,07
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da:Amazon.it
L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 15/04/2021 02:22
Potenza
9
Versatilità
8
Qualità costruttiva
8
Efficacia
7.5
PRO:
  • Potenza da 2400 Watt, gestibile in perfetta autonomia e con un cavo di collegamento lungo il giusto
  • Grazie alla barra da 45 cm si possono tagliare anche tronchi dallo spessore di 40 cm
  • Il sistema PowerSharp aiuta l’utente nel tensionamento ottimale della catena
  • Il peso di 5,7 Kg consente di lavorare senza particolare sforzo anche per lungo tempo
CONTRO:
  • L’impugnatura posteriore della motosega potrebbe essere più morbida
  • Lo scudo a protezione della mano anteriore potrebbe avere una maggiore larghezza

1. Come scegliere

Tra le prime considerazioni necessarie, la destinazione d’uso è quella che impatta maggiormente sul modello che si andrà a scegliere. La motosega da potatura è uno strumento versatile e in quest’ottica è bene considerarlo.

Oltre al taglio dei rami, la cui lunghezza e numero vanno regolati quando si mette a riposo una pianta, o in presenza di malattie e infezioni dei rami, la motosega da potatura può tornare utile a quanti hanno bisogno di ridurre grossi tronchi in parti più piccole, magari per farne combustibile per il camino.

Chi lavora quotidianamente nel mondo della manutenzione del verde potrebbe aver bisogno di un modello potente e dall’alta cilindrata, cosa che invece potrebbe capitare meno a chi si prende cura una o due volte l’anno di tronchi e piante dalle dimensioni contenute.

È qui che entrano in gioco il tipo di alimentazione e la potenza espressa dal motore.

La gestione di una motosega alimentata a gasolio non è di per sé complicata, ma richiede attenzione e certe accortezze, pena il rischio di rovinare seriamente la meccanica interna della macchina.

Bisogna dunque mettere in contro una certa manualità e un approccio prudente e progressivo, specie nei modelli più performanti così come nelle motoseghe da potatura elettriche.

La scelta di una catena robusta e resistente, occupa il terzo punto delle note da appuntarsi al momento della scelta. Esistono diverse tipologie, alcune anche molto specifiche e progettate per materiali diversi dal legno di un albero. Uno strumento di taglio efficace non può prescindere dall’ergonomia stessa della macchina. Il disegno e l’impostazione di una motosega da potatura hanno trovato nel tempo una certa quadratura del cerchio, con due maniglie con cui impugnare e direzionare lo strumento, senza nulla perdere in precisione ed efficacia di taglio.

Precisione che ci rimanda per forza di cose al tema della protezione dell’utente. È sempre consigliato utilizzare sia un paio di scarpe anti-taglio che una visiera protettiva.

Su questo aspetto è meglio non puntare mai al risparmio, affidandosi a marchi conosciuti e affidabili, sia per i pezzi di ricambio, sia per l’attenzione e il supporto al cliente.

Diversi sono i meccanismi interni a protezione del motore, così come altri si occupano della scorrevolezza della catena e delle mani dell’utente che impugnano lo strumento.

Qualità-prezzo
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136,20
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da:Amazon.it
L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 14/04/2021 23:22
Potenza
7.5
Versatilità
7.5
Qualità costruttiva
8
Efficacia
8
PRO:
  • Comoda da utilizzare grazie al cavo di collegamento lungo 3 metri
  • La lunghezza della lama da 35 cm consente un taglio su legna fino a uno spessore di 32,5 cm
  • Il sistema di tensionamento automatico della catena risparmia agli utenti inesperti ulteriori regolazioni
  • Impugnatura ergonomica e un peso contenuto rendono l’elettrosega una soluzione ideale per lavori di media entità sulla legna
CONTRO:
  • Lavorazioni più consistenti possono mettere a dura prova la tenuta dell’elettrosega
  • La lunghezza del cavo, pur raggiungendo i 3 metri limita di fatto il movimento rispetto a modelli a benzina

2. Ergonomia

uomo mentre effettua un taglio con motosega da potatura

La motosega da potatura possiede uno sviluppo orizzontale, con la parte posteriore più spessa dove è posizionato il motore, il sistema di alimentazione a batteria o l’attacco per la corrente.

Da qui poi troviamo la prima delle due impugnature con cui afferrare e brandire lo strumento. Poco più sotto, nei modelli alimentati a gasolio, troviamo il serbatoio del carburante e il tappo dedicato.

Poco più avanti rispetto al motore, è posizionato il serbatoio per il lubrificante, che si occupa di mantenere sempre al meglio la scorrevolezza della barra della catena.

All’incirca metà del corpo macchina, subito dopo il corpo motore, troviamo l’impugnatura anteriore, leggermente più sollevata rispetto a quella inferiore.

Un doppio sistema di controllo che si è reso necessario visto il peso dell’oggetto e anche perché è l’unica maniera grazie a cui controllare al meglio la lama e le operazioni di taglio. La motosega va sempre impugnata con entrambe le mani, solitamente con la destra a stringere l’impugnatura posteriore e la sinistra collocata su quella anteriore.

Filtro dell’aria e un sistema silenziatore chiudono così tutto il gruppo motore, per poi arrivare alla barra di guida su cui scorre la catena.

Importante ed essenziale per la sicurezza, è la presenza di un artiglio in corrispondenza della base inferiore della catena. Questo oggetto protegge l’utente dal rischio di strattonamenti e improvvisi movimenti in avanti, che si possono verificare quando la catena incontra qualcosa di particolarmente duro sul cammino o si blocca di colpo.

Un modello può distinguersi rispetto all’altro da una protezione o una manopola più ampia, o da una diversa collocazione del gruppo batteria. L’importante è che l’impugnatura sullo strumento sia sempre ben salda, con l’operatore tutelato in ogni momento dal rischio di eventuali contraccolpi.

Alternativa
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284,00 259,50
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da:Amazon.it
L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 15/04/2021 06:08
Potenza
8.2
Versatilità
8.5
Qualità costruttiva
9
Efficacia
8.3
PRO:
  • La compattezza del modello nulla toglie alla qualità del taglio e alla versatilità d’uso della motosega
  • Protezione di buon livello sia per l’utente sia per la barra di taglio
  • Il sistema Stihl Ematic gestisce la lubrificazione della catena in modo personalizzato, rispetto al materiale da tagliare
  • Peso ridotto e ottima trasportabilità della motosega, ne fanno un oggetto dall’ingombro ridotto
CONTRO:
  • Alcuni utenti avrebbero optato per una maggiore cilindrata del motore
  • L’investimento richiesto per l’acquisto della motosega potrebbe essere superiore al budget preventivato

3. Alimentazione

Il secondo punto che vogliamo prendere in esame riguarda l’alimentazione scelta per la vostra motosega da potatura.

Chi punta a un motore a scoppio è ben consapevole della spesa iniziale, il più delle volte superiore rispetto alla controparte elettrica. Il motore della macchina produce un’elevata potenza, che si traduce di fatto in una maggiore facilità di taglio su alberi e tronchi dal diametro spesso anche oltre i 40 cm. Si tratta di un motore a 2 tempi, azionato il più delle volte “a strappo”. Con questo termine si intende il movimento con cui l’utente tende una cordicella, mettendo così manualmente in moto l’albero motore della macchina. L’alternatore presente nell’albero motore va a produrre corrente che alimenta la candela, Da qui si origina la scintilla che poi dà avvio alla macchina.

Motoseghe da potatura di questo genere sono utilizzate il più delle volte dai professionisti o da chi preferisce avere in casa uno strumento con cui tagliare anche la legna dalla grana più robusta. Una macchina del genere offre una grande libertà di movimento e le sue prestazioni non risentono delle condizioni climatiche esterne o dell’umidità. Di contro un modello “a scoppio” pesa mediamente di più, costringendo di fatto l’operatore a uno sforzo maggiore e a una maggiore dimestichezza nell’utilizzo della motosega.

I modelli elettrici si collegano invece con un filo alla presa di corrente. Non hanno bisogno delle diverse attenzioni legate al controllo della quantità di miscela presente, visto che sono alimentate dalla corrente elettrica. I tagli che si possono eseguire con queste motoseghe superano di rado lo spessore di 40 cm.

Per capirne la potenza, è il Watt la grandezza di riferimento da considerare. Sul mercato troviamo modelli che oscillano dai 1200 Watt fino a 2400 Watt. Il limite delle motoseghe elettriche o elettroseghe è una potenza media inferiore rispetto alla corrispettiva a motore, con una libertà di movimento limitata dalla lunghezza del cavo e dalla presa di corrente più vicina. Si tratta di strumenti adatti a quanti vogliono potare piante di medie dimensioni, e non hanno necessità di uno strumento di taglio massiccio.

A chiudere l’elenco legato all’alimentazione della macchina, troviamo poi i modelli a batteria, che ci sentiamo di consigliare solo a chi vuole tagliare piccoli rametti dal diametro massimo di 20 cm. Occupano il livello più basso della categoria e sono adatti a un’utenza che vuole spendere poco e ottenere poco dal punto di vista della potatura.

Il Migliore
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da:Amazon.it
L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 15/04/2021 04:23
Potenza
9
Versatilità
8.5
Qualità costruttiva
9
Efficacia
9
PRO:
  • Interessante rapporto qualità/prezzo che consente lavori di potatura e taglio anche su tronchi
  • Peso contenuto che consente di proseguire a lungo nelle operazioni di taglio
  • Motore performante a 2 tempi da 38,5 cc adatto anche a tagli più consistenti
  • Incluso nella confezione anche un kit per affilare la catena e una chiave per la sostituzione della candela
CONTRO:
  • Alcuni utenti avrebbero apprezzato un peso più ridotto per un modello con barra da 35 cm
  • Il sistema antivibrazioni potrebbe essere migliorato, riducendo il feedback all’utente

4. Catena

Terzo paragrafo dedicato alla catena della motosega da potatura. Viene definita catena perché di fatto somiglia in tutto e per tutto alle catene montate su una bici.

La differenza sostanziale è la presenza di denti o maglie affilate che si alternano lungo tutta la sua superficie. Andando più nello specifico e avvicinandosi ad esaminare nel dettaglio la catena la scopriamo composta da maglie motrici e di collegamento, con un limitatore di profondità tra l’uno e l’altro elemento.

Le maglie di collegamento creano la giunzione tra le altre maglie, con uno spazio adeguato anche al passaggio del materiale di risulta che si produce durante il taglio del legno. In prossimità delle maglie motrici troviamo i denti taglienti che affondano nel legno e insieme al movimento si occupano di tagliarlo.

Il numero di maglie e il loro profilo, insieme allo spessore e al passo della catena, contribuisce a diversificare di fatto una tipologia dall’altra.

In ambito professionale si utilizzano molto profili quadrati o a L. Consigliati per macchine molto potenti e per alberi dalla corteccia dura come le querce, è un profilo che ci sentiamo di consigliare anche per la sua tendenza a conservare l’affilatura, specie su un legno pulito e con poche asperità. Scendendo di livello e d’intensità, troviamo il profilo tondo, adatto a legni dalla grana più tenera. Di contro un profilo tondo necessita una maggiore manutenzione e affilatura. Chiude l’elenco dei profili la tipologia semitonda. Si tratta del classico compromesso con cui affrontare legni duri e materiali più malleabili, conservando un buon livello di affilatura anche sulla legna più irregolare o “sporca”.

Per verificare poi spessore e passo della catena, il consiglio è quello di verificare con attenzione le indicazioni del produttore. Questi due valori, insieme con la lunghezza complessiva della catena da montare sulla motosega da potatura, vengono solitamente espressi in pollici o in millimetri. Sulla barra guida della motosega dovrebbe essere sempre riportato il passo della catena. Questo valore sta a indicare solitamente la distanza che intercorre tra i due rivetti della catena.

Nelle catene di tipo standard, tra le più utilizzate nei modelli elencati di seguito, sono quattro i passi della catena, indicati come di seguito in pollici: 1/4″, 325″, 3/8″ o 404″. Conoscere questi valori può essere utile nel momento in cui si deve sostituire la catena quando ha perso completamente l’affilatura.

5. Sistema di protezione

operaio mentre pota un albero con motosega

Sul fronte della sicurezza, maggiori sono le protezioni messe in campo dalla motosega da potatura, più tranquilla sarà tutta la procedura di taglio. Si parte dalle doppie impugnature, per poi passare al sistema di protezione della catena e all’artiglio fino alla gestione delle vibrazioni.

L’ergonomia e una corretta presa grazie all’impugnatura inferiore e a quella superiore permettono di lavorare il pezzo sia con tagli obliqui sia una volta affrontati tagli orizzontali. Uno dei rischi maggiori, oltre a una prematura usura della catena o a un blocco improvviso, è l’effetto “kick back” Si verifica nel caso di un brutto contraccolpo che si manifesta quando la catena incontra un materiale particolarmente ostico. L’effetto generato può comportare un trascinamento improvviso in avanti della motosega, o un colpo di rimbalzo per cui la catena si avvicina pericolosamente in direzione dell’operatore.

Ad evitare questi pericolosi inconvenienti, devono essere presenti diversi strumenti di protezione sulla macchina.

Un primo elemento è il copribarra, un rivestimento che avvolge per metà della sua lunghezza la catena, semplificando di fatto il trasporto dell’oggetto una volta spento o quando si deve riporre dopo l’uso.

Davanti l’impugnatura anteriore è di solito posizionata poi anche una protezione per la mano. Si tratta di una barriera aggiuntiva contro piccole schegge e trucioli che possono staccarsi durante le operazioni di taglio. Altro sistema automatico che protegge in questo caso la macchina è quello legato alla lubrificazione automatica. Si riduce così sensibilmente l’attrito complessivo tra la catena e la barra. La distribuzione e l’erogazione del lubrificante è direttamente proporzionale alla potenza espressa al momento del taglio.

Tra le altre operazioni realizzate sul corpo macchina inseriamo anche il lavoro di gestione delle vibrazioni. Un tempo, oltre al peso consistente della motosega da potatura, un’altra difficoltà era sopportare le vibrazioni trasmesse poi al braccio dell’operatore. Anche da questo punto di vista si sono fatti diversi passi in avanti, trovando così una media tra la distribuzione dei pesi e la comodità d’uso per chi lavora anche diverse ore con la motosega da potatura.

Tra gli altri sistemi messi in atto per proteggere la motosega da potatura, troviamo anche il tendicatena e la protezione del pignone. Il primo è un elemento centrale una volta messa in moto la motosega che consente alla catena di mantenere durante tutte le operazioni la giusta tensione, operando così in un regime di sicurezza e consentendo un lavoro senza interruzioni.

Se si vuole intervenire per sistemare nuovamente la tensione della catena, il nostro consiglio è quello di attendere qualche minuto dopo lo spegnimento della macchina. Questo perché a caldo la catena ha solitamente una maggiore lunghezza e tensione, che possono ridursi al momento del raffreddamento. Il pignone invece altro non è che una ruota dentata che lavora in perfetta sinergia con la catena, consentendo così di avere una macchina funzionante.

Se a tutto questo andiamo ad aggiungere un paio di guanti robusti, specifici per l’uso di macchine del genere, un casco con protezione per il viso e un paio di scarpe antitaglio, avremo il set completo d’indumenti con cui poter lavorare in piena sicurezza, affrontando così tutte le tipologie di piante e di alberi con un controllo costante in ogni fase del lavoro.

Quali sono Le Migliori Motoseghe da Potatura del 2021?

La tabella delle Migliori Motoseghe da Potatura selezionate da Tuttomigliore.it

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