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I Migliori Raffrescatori Evaporativi del 2021

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Guida al Miglior Raffrescatore Evaporativo

fotografia di un display di un raffrescatore evaporativo

È normale desiderare un po’ di refrigerio, soprattutto nelle giornate più torride. Fortunatamente è possibile respirare anche in casa propria aria fresca e pulita come quella di montagna, senza bisogno di acquistare macchinari costosi e né tantomeno di rivoluzionare l’aspetto della propria dimora sbucando le pareti. 

Infatti, posizionando nella stanza desiderata un raffrescatore evaporativo, esso riuscirà a rendere l’aria salubre, rinfrescando la camera quanto basta e mantenendo l’umidità a livelli ottimali.

fotografia di un display di un raffrescatore evaporativo

È normale desiderare un po’ di refrigerio, soprattutto nelle giornate più torride. Fortunatamente è possibile respirare anche in casa propria aria fresca e pulita come quella di montagna, senza bisogno di acquistare macchinari costosi e né tantomeno di rivoluzionare l’aspetto della propria dimora sbucando le pareti. 

Infatti, posizionando nella stanza desiderata un raffrescatore evaporativo, esso riuscirà a rendere l’aria salubre, rinfrescando la camera quanto basta e mantenendo l’umidità a livelli ottimali.

Se ci si sta chiedendo cosa sono i raffrescatori evaporativi, basti sapere che sono apparecchi per raffreddare l’ambiente in cui si trovano ricorrendo al cosiddetto raffrescamento evaporativo. Si tratta di ventilatori ad acqua per interni capaci di abbassare di poco la temperatura sfruttando il fenomeno naturale dell’evaporazione.

Non tutti sanno come scegliere un raffrescatore evaporativo adatto ai propri scopi e quando prediligerlo ad altre soluzioni di climatizzazione, per tale ragione occorre capire quanto fresco producono i raffrescatori ad acqua e se essi possono rappresentare la risposta giusta alle nostre necessità.

1. Aspetto e portabilità

Anche se si presta a essere posizionato provvisoriamente in diversi ambienti della casa, per collocare il raffreddatore evaporativo bisogna inevitabilmente fare i conti con gli spazi a nostra disposizione così come con colori e stile degli arredi. In tal senso gioca un ruolo fondamentale l’aspetto del raffrescatore evaporativo, il quale di norma si presenta sotto forma di parallelepipedo o colonna. Sul mercato tuttavia non mancano varianti dalle sembianze di cubetti e piccole turbine capaci di diventare veri e propri oggetti di design ben coordinati ad arredamenti moderni talvolta per merito pure di pannelli LED colorati.

Poiché i raffrescatori evaporativi funzionano solo se alimentati da una fonte di energia, è necessario scegliere una collocazione abbastanza vicina alla presa di corrente dimodoché l’apparato sia a una distanza non superiore alla lunghezza del cavo di alimentazione, altrimenti si dovrà aggiungere una prolunga. Al termine della sessione, spesso è possibile riporre il cablaggio all’interno di un vano avvolgicavo, un buon sistema per tenere in ordine e, al tempo stesso, eliminare ogni elemento di intralcio.

Un ulteriore aspetto non trascurabile, specie in locali di piccole metrature, sono le dimensioni del macchinario, le quali vanno da 13 x 13 x 13 cm nel raffrescatore portatile a 93 x 45 x 30 cm nei prodotti più grandi. Ovviamente a parità di grandezza, ha un minor ingombro un ventilatore evaporativo a colonna rispetto a uno a parallelepipedo, dunque è bene tenerne conto in fase di scelta, soprattutto se si vuole guadagnare qualche centimetro in più di profondità e larghezza senza bisogno di spostare altri oggetti per ricavare ulteriore spazio.

Viaggiando di pari passo con le dimensioni, il peso di questi macchinari può andare da 1 a 12 Kg nel raffrescatore professionale. Qualora lo si volesse mettere in un’altra stanza, spesso a facilitarne il trasporto ci pensano degli incavi o una maniglia con cui sollevarlo e 4 rotelle piroettanti montate sotto per consentirci di trascinarlo agevolmente. Questi piccoli accorgimenti, per quanto banali, possono aiutare parecchio anziani e persone fragili, i quali non avranno bisogno di aiuto per spostare il dispositivo e soprattutto riusciranno a muoverlo senza rischiare di farsi male.

2. Struttura

focus sulla presa d'aria di un raffrescatore evaporativo

Alla base del funzionamento di qualsiasi raffrescatore evaporativo vi sono alcune componenti strutturali imprescindibili, tra cui:

  • Ventola: Per convogliare l’aria verso l’interno del raffreddatore evaporativo e poi reimmetterla nell’ambiente rinfrescata e talvolta purificata;

  • Filtri antipolvere e antipolline: Il flusso in entrata sul retro del macchinario passa innanzitutto attraverso uno o più filtri antipolvere, laddove presenti, per poi raggiungere il pannello evaporativo. Così facendo, si eviterà di far respirare a soggetti allergici polveri, pollini, peli e altri corpuscoli solidi, i quali rimangono intrappolati in questa speciale griglia. Per tale ragione essa di solito può essere rimossa e persino lavata al fine di limitare la proliferazione batterica e la formazione di cattivi odori in vista della sessione successiva;

  • Serbatoio: Si tratta di un cassettino di plastica in cui prima dell’uso bisogna aggiungere acqua del rubinetto, meglio se fredda, dei cubetti di ghiaccio o gli eventuali siberini inclusi nella dotazione originale, purché siano stati precedentemente congelati nel freezer. In questo modo la sensazione di freschezza sarà ancora più intensa e il suo effetto durerà più a lungo. Per conoscere a colpo d’occhio il livello dell’acqua all’interno della tanica basta guardare la finestrella trasparente situata sul frontalino di tutti i raffrescatori d’aria, così avremo una vaga idea sull’autonomia residua;

  • Pannello evaporativo: L’elemento principe del raffreddamento a evaporazione è certamente il pannello evaporativo, ossia una griglia a nido d’ape dalle celle bucate, la cui struttura è costantemente attraversata dall’acqua contenuta nel serbatoio e solo nei modelli industriali da quella proveniente direttamente dalla rete idrica. Questa piastra è la principale responsabile dell’abbassamento della temperatura percepita nella stanza;

  • Alette: Una volta purificata e rinfrescata, l’aria viene espulsa dall’apparato e convogliata in una direzione ben precisa oppure sparsa per l’ambiente circostante tramite un’oscillazione più o meno ampia delle alette, la quale è regolabile esclusivamente nelle versioni top di gamma;

  • Display e comandi: Sebbene esistano raffrescatori evaporativi economici che non consentono di ritoccare alcuna impostazione, quasi tutti i prodotti possiedono un piccolo pannello di controllo composto da pochi pulsanti e talvolta addirittura da uno schermo retroilluminato ben visibile al buio. Inoltre, ogni raffreddatore ad acqua di fascia alta spesso ha in dotazione un pratico telecomando per consentire l’interazione a qualche metro di distanza senza bisogno di avvicinarsi al macchinario.
Miglior prezzo
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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 16/06/2021 16:28
Portabilità
10
Autonomia
7
Efficacia
8
Rumorosità
7
Praticità
9
Qualità-prezzo
10
PRO:
  • Alette con oscillazione automatica e manuale
  • Spegnimento ritardabile di 12 ore
  • La confezione include 4 siberini
  • Possibilità di aggiungere acqua durante l’uso
  • Trasporto facilitato da 4 rotelle piroettanti e un’impugnatura
  • Consumi ridotti
  • Possiede un filtro antipolvere
CONTRO:
  • Alquanto rumoroso
  • Portata dell’aria limitata
  • Aspetto un po’ anonimo
  • Spie non visibili da lontano
  • Non adatto a grandi metrature

3. Funzionamento

Una volta compresa la loro struttura, diventa più facile capire come funzionano i raffrescatori evaporativi e in quali circostanze prediligerli, specie quando non si sa se acquistare raffrescatore o condizionatore.

Innanzitutto un raffrescatore evaporativo funziona grazie a una ventola collocata sul retro che cattura l’aria e la costringe a passare prima attraverso gli eventuali filtri antipolvere per essere purificata da corpi estranei, come polveri, peli e allergeni, per poi arrivare al pannello evaporativo. Qui il flusso d’aria deve necessariamente proseguire il suo percorso attraversando questa speciale griglia intrisa dell’acqua e del ghiaccio provenienti dal serbatoio precedentemente da noi riempito. Tale passaggio comporta un abbassamento naturale della temperatura dovuta a una blanda evaporazione, permettendo di ottenere il raffrescamento evaporativo domestico tanto agognato.

A questo punto l’aria ormai purificata e raffreddata viene reimmessa nella stanza, facendola uscire da un’apertura posta sul frontalino dell’apparato insieme a delle alette. È proprio l’inclinazione di queste lamelle a far sì che la fresca brezza generata venga convogliata in una precisa direzione o diffusa nell’ambiente in cui abbiamo installato il dispositivo, il quale può essere considerato a tutti gli effetti un ventilatore e raffrescatore d’aria. Per tutta la durata della sessione, il ricircolo di quest’ultima sarà continuo e la temperatura si manterrà costante.

4. Flusso d’aria

Nello scegliere un raffrescatore evaporativo bisogna avere ben presente la metratura del locale in cui lo collocheremo, questo perché non tutti i modelli possiedono delle specifiche tecniche idonee a qualsiasi ambiente. Tra le caratteristiche da analizzare con attenzione prima dell’acquisto vi sono:

  • Potenza: Questa grandezza espressa in Watt (W) incide sulla spesa finale della bolletta della luce e sulla portata dell’aria. Di solito le varianti economiche difficilmente superano i 18 W e per tale ragione riescono a rinfrescare locali non più grandi di 10 m2. I raffrescatori evaporativi professionali per uso domestico, invece, arrivando a 180 W, permettono di rendere più fresche persino sale da 65 m2, ma a scapito di un maggior consumo elettrico;

  • Portata dell’aria: Misurata in m3/h, la portata dell’aria rappresenta, per l’appunto, la quantità d’aria che è in grado di spostare un dispositivo in 60 minuti. Trattandosi di un parametro strettamente collegato alla potenza, non è difficile intuire come un apparato di fascia bassa poco potente inevitabilmente non riesca a spostare più di 100 m3/h, mentre, al contrario, un raffrescatore evaporativo top di gamma riesce a raggiungere agevolmente quasi i 2000 m3/h, rivelandosi la soluzione più indicata per rinfrescare grandi metrature;

  • Direzionalità: A rendere la distribuzione dell’aria più o meno uniforme ci pensano le alette frontali, le quali possono incanalare il getto in un’unica direzione oppure oscillare orizzontalmente in modo automatico e con un angolo compreso tra 45° e 180° o ancora compiere una rotazione completa a 360°, permettendo alla brezza di raggiungere ogni angolo della stanza.

5. Velocità e modalità

generico raffrescatore evaporativo compatto

Non è un caso se questo apparecchio viene chiamato pure ventilatore ad acqua, in quanto, proprio come i modelli tradizionali più conosciuti, consente di scegliere tra 3 velocità di rotazione della ventola con cui veicolare il flusso d’aria. Inoltre, nei top di gamma l’emissione può avvenire in 3 modalità diverse:

  • Normale: In ogni raffrescatore evaporativo economico si trova sempre almeno la modalità normale, dove la ventola ruota in maniera costante. Si tratta dunque della configurazione base e a volte dell’unica presente negli apparati di questo genere;

  • Naturale: Nei migliori raffrescatori evaporativi l’utente può scegliere la modalità d’uso più indicata alle proprie esigenze. Tra queste c’è anche l’opzione naturale capace di ricreare la brezza estiva modificando nel corso della sessione potenza e intensità in modo automatico e completamente casuale;

  • Notturna: Può essere difficile riposare quando si ha caldo, ancor più se in sottofondo c’è il rumore generato dalle pale del ventilatore o dal ronzio del motore del condizionatore. Per questo motivo molte versioni di fascia alta dispongono della modalità notturna pensata proprio per emettere aria a intermittenza riducendo il volume dei suoni prodotti dall’apparecchio mentre è in funzione.

In generale la rumorosità di questi macchinari può arrivare al massimo a 65 dB(A) per ridursi ad appena 50 dB(A) nel miglior raffrescatore di fascia alta. A far oscillare questo valore contribuiscono inoltre potenza, velocità e modalità selezionate. Infatti una velocità elevata e costante comporta inevitabilmente un maggior rumore di fondo, mentre, al contrario, facendo lavorare il dispositivo più lentamente in notturna, si ridurrà di molto il suono generato e, di conseguenza, si godrà di un certo silenzio.

Qualità-prezzo
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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 16/06/2021 13:21
Portabilità
10
Autonomia
7
Efficacia
7
Rumorosità
9
Praticità
9
Qualità-prezzo
8
PRO:
  • Piccolo e leggero
  • Adattatore per presa a muro incluso
  • Comandi estremamente intuitivi
  • Pannello LED luminoso interno
  • Modello 3 in 1, raffrescatore, ventilatore e umidificatore
  • Utilizzabile anche in auto
  • Raffresca in modo naturale con Gentle Cool Technology
  • Consumi elettrici irrisori
CONTRO:
  • Scarsa potenza
  • Rinfresca solo ambienti ristretti
  • Nessuna maniglia per il trasporto
  • Serbatoio un po’ piccolo
  • Efficace solo se collocato a 2 metri di distanza
  • Scarsa autonomia
  • Alette inclinabili solo manualmente

6. Autonomia

Per sapere esattamente quanto durerà l’effetto rinfrescante di questo ventilatore ad acqua portatile occorre conoscerne alcune proprietà.

  • Capacità del serbatoio: Questa tanica di plastica può ospitare sugli 0,4 L d’acqua del rubinetto nei modelli di piccole dimensioni e fino a 20 L nelle varianti professionali più La capienza si riduce nel caso in cui si decida di aggiungere dei cubetti di ghiaccio o delle mattonelline ghiacciate, spesso incluse nella dotazione. Ovviamente avendo dalla propria un serbatoio capiente, sarà più facile abbassare la temperatura di una stanza di media grandezza senza doverlo rabboccare continuamente. Per capire quando il livello dell’acqua è al minimo, basta dare una rapida occhiata alla finestrella trasparente situata sul davanti, mentre nelle versioni top di gamma saremo avvisati da una spia accompagnata da un segnale sonoro e dall’eventuale autospegnimento dell’apparato;

  • Autonomia: In base al quantitativo d’acqua presente nella tanica si godrà inevitabilmente di una certa autonomia. Ad esempio, riempiendo un serbatoio da 2,5 L, il raffrescatore evaporativo riuscirà a funzionare ininterrottamente per almeno 9 ore, durante le quali continuerà a immettere nell’ambiente aria fresca. Dunque un contenitore ancor più capiente assicurerà all’utilizzatore un numero maggiore di ore;

  • Consumi idrici: A darci un’idea di quanto tempo ci vorrà prima che il serbatoio rimanga a secco bisogna considerare i cosiddetti consumi idrici, ovvero quanta acqua viene utilizzata in un’ora. Normalmente questo valore può oscillare da 0,15 L/h a 0,7 L/h e dipende soprattutto dalla potenza erogata dal macchinario.
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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 16/06/2021 14:23
Portabilità
8
Autonomia
9
Efficacia
10
Rumorosità
9
Praticità
10
Qualità-prezzo
8
PRO:
  • Lungo cavo di alimentazione
  • L’aria circola a 360°
  • Pulizia facilitata dagli elementi estraibili
  • Potente flusso d’aria
  • La dotazione comprende un telecomando
  • Consumi ridotti in standby
  • Prodotto 3 in 1, raffrescatore, umidificatore e ventilatore
  • Con incavi e rotelle per agevolare lo spostamento
  • Può essere usato anche come semplice ventilatore
CONTRO:
  • Rumoroso a velocità massima
  • Spegnimento ritardabile di poche ore
  • Pesante e ingombrante

7. Funzioni aggiuntive

fotografia di un elegante raffrescatore evaporativo

Rendere l’esperienza d’uso all’insegna del comfort è fondamentale quando in casa si hanno persone anziane o impossibilitate a muoversi. In tal senso si rivelano utilissime le funzionalità aggiuntive di cui dispongono i modelli top di gamma.

  • Timer: Affinché l’apparato smetta di funzionare una volta trascorso un certo lasso di tempo, a volte è possibile impostare un timer da un minimo di 30 minuti a un massimo difficilmente superiore alle 12 ore;

  • Programmazione: Se il timer si limita a ritardare lo standby automatico del dispositivo, una programmazione completa consente di stabilire un orario preciso di accensione e spegnimento senza bisogno dell’intervento dell’utente;

  • Autospegnimento di sicurezza: I migliori raffrescatori evaporativi per protezione si disattivano autonomamente, ad esempio, quando il serbatoio è a secco. In questi casi è sufficiente rabboccare la tanica per farli ricominciare a rinfrescare la camera;

  • Ventilatore: I prodotti di fascia medio-alta possono essere adoperati pure come semplici ventilatori capaci di spostare l’aria senza raffreddarla con l’acqua;

  • Purificatore dell’aria: Qualora sul retro siano montati uno o più filtri antipolvere, il device riuscirà a intrappolare diversi corpuscoli solidi senza rimetterli in circolo e per tale ragione si trasformerà di fatto in un purificatore d’aria. Alcune varianti poi offrono un doppio sistema di purificazione integrando anche uno ionizzatore con cui rilasciare ioni nell’ambiente;

  • Umidificatore: Oltre a fungere da ventilatori e purificatori, i cosiddetti modelli 3 in 1 si rivelano degli ottimi umidificatori, utili per riportare la giusta umidità dove il clima è secco;

  • Termoventilatore: Chi dice che un raffrescatore evaporativo domestico non vada usato in inverno? Non è questo il caso delle versioni 4 in 1, le quali non abbassano eccessivamente la temperatura e, anzi, funzionano da ventilatori, purificatori, umidificatori e termoventilatori.

8. Utilizzo e manutenzione

Se si è al primo acquisto, è normale non sapere come usare un raffrescatore evaporativo. In questi casi è bene leggere con attenzione i suggerimenti riportati sul manuale di istruzioni compreso nella scatola originale.

Innanzitutto bisogna trovare la giusta collocazione al dispositivo dimodoché non abbia ostacoli dietro e neppure davanti a sé e, al tempo stesso, riesca a direzionare l’aria verso di noi o a distribuirla in tutta la casa, in tal caso avendo cura di lasciare aperte porte e finestre. Per godere della sua azione rinfrescante è fondamentale non dimenticarsi di riempire il serbatoio con l’acqua fredda del rubinetto combinata a qualche cubetto di ghiaccio o a dei siberini congelati.

A questo punto per iniziare a utilizzarlo basta collegare il cavo di alimentazione alla presa di corrente e premere il tasto di accensione. Nel caso in cui si tratti di un modello base non servirà fare altro, mentre nelle varianti top di gamma sarà possibile mettere mano a diverse configurazioni, a cominciare da velocità, modalità d’uso e oscillazione delle alette per arrivare all’impostazione di un timer o di una programmazione degli orari di accensione e spegnimento.

Sapendo come funziona il raffrescamento evaporativo e l’importanza dell’acqua nel processo, non c’è da stupirsi se persino i migliori raffrescatori evaporativi necessitano di una manutenzione periodica. Nello specifico per limitare l’accumulo di polvere, ma soprattutto la proliferazione di muffe e batteri, è consigliabile ogni tanto pulire il serbatoio, i filtri antipolvere e, se possibile, pure il pannello evaporativo. Con questi piccoli accorgimenti sarà impossibile percepire cattivi odori e inoltre migliorerà drasticamente la qualità dell’aria respirata.

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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 16/06/2021 17:07
Portabilità
9
Autonomia
9
Efficacia
8
Rumorosità
9
Praticità
10
Qualità-prezzo
8
PRO:
  • Silenzioso
  • Elevata autonomia
  • Design a torre poco ingombrante
  • Doppio sistema di purificazione
  • Ricca dotazione
  • Schermo LED ben visibile al buio
  • Cavo di alimentazione piuttosto lungo
  • Funziona anche senza l’acqua
  • Telecomando identico al pannello di controllo
CONTRO:
  • Distribuzione dell’aria poco omogenea
  • Pesante e difficile da sollevare
  • Inefficace in stanze più grandi di 12 m2
  • Poco potente

9. Soluzioni a confronto

Sul mercato esistono svariati apparecchi dedicati alla climatizzazione della casa, sia per la produzione di calore, come le stufe elettriche, che per la produzione di aria fresca, perciò è lecito chiedersi se sia meglio condizionatore o raffrescatore. Certamente i primi riescono ad abbassare la temperatura in modo più efficace grazie a dei refrigeranti chimici, ma comportano una spesa non indifferente dovuta sia agli elevati consumi elettrici che al costo del prodotto e della sua installazione da parte di personale specializzato (il quale oltretutto dovrà necessariamente fare un buco nel muro e realizzare un condotto di scarico per la condensa).

Coi raffrescatori evaporativi non si avranno problemi legati a costi e posizionamento, poiché trattasi di dispositivi economici e portatili facilmente spostabili da una stanza all’altra senza bisogno di apportare modifiche alla propria dimora. Seppure abbassino di poco la temperatura rispetto a un climatizzatore, questi apparati consumano meno elettricità, inquinano meno, non necessitano di refrigeranti chimici e riescono comunque a conferire la giusta freschezza e umidità ad ambienti di media grandezza, rivelandosi la scelta più azzeccata per chi vuole risparmiare sulla bolletta della luce senza rinunciare al fresco.

Se ci si sta domandando se è meglio ventilatore o raffrescatore, la risposta dipende dalle proprie esigenze. Nonostante siano entrambi tra le soluzioni più economiche con cui trovare refrigerio in casa propria, il primo si limita a spostare l’aria senza abbassarne la temperatura, cosa che, invece, fa il secondo sfruttando il fenomeno del raffrescamento evaporativo.

Il miglior raffrescatore evaporativo deve avere dimensioni compatibili con gli spazi a propria disposizione e, al tempo stesso, una potenza adeguata alla metratura della stanza in cui si intende posizionarlo dimodoché una fresca brezza arrivi in ogni angolo. Di pari passo non si può trascurare la capacità del serbatoio, specie se non ci si vuole ritrovare spesso a rabboccarlo. Perciò in fase di acquisto è giusto scegliere in base al prezzo del prodotto, ma è bene non sottovalutare le sue caratteristiche fisiche così come le specifiche tecniche.

Quali sono I Migliori Raffrescatori Evaporativi del 2021?

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