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Le Migliori Seghe a Nastro del 2021


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Ecco le due migliori scelte in assoluto

L'80% dei visitatori approfitta di queste occasioni

Guida alla Migliore Sega a Nastro

Il mondo del fai da te e della lavorazione dei materiali conquista anno dopo anno sempre più curiosi e appassionati. In questo articolo prendiamo in esame un oggetto estremamente versatile, da utilizzare sia per la lavorazione del legno sia per levigare e tagliare anche altri materiali come alluminio e profilati.

Stiamo parlando della sega a nastro, uno strumento declinabile in diverse dimensioni e che qui esamineremo nella tipologia da banco. La nostra scelta è motivata dalla buona qualità offerta presente in questo kit completo, posizionabile in un angolo della vostra sala hobby o del laboratorio degli utensili per lavorare in tutta sicurezza il pezzo scelto.

Una volta messa in funzione, la sega a nastro permette infatti molteplici lavorazioni, gestendo senza fatica materiali come il PVC, l’alluminio, il rame e delle lamelle sottili che vanno ridimensionate per l’occasione. Una premessa però è d’obbligo: considerate con molta attenzione la finalità d’uso e le reali necessità che vi spingono all’acquisto; la spesa infatti non è da poco ma una volta informati i risultati saranno da subito sotto i vostri occhi!

Qualità-prezzo
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da:Amazon.it
L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 24/07/2021 02:23
Potenza
9
Versatilità di taglio
8.5
Ingombro
7.5
Materiali
8
PRO:
  • Motore a induzione con una potenza di 750 watt, ideale per una gamma diversificata di taglio
  • Piano di lavoro inclinabile fino a 45°, per tagli obliqui e ondulati
  • Interruttore a tensione zero, progettato per mettere in sicurezza la macchina in assenza di corrente
  • Due velocità tra cui scegliere, così da personalizzare al meglio il taglio
CONTRO:
  • Manca un sistema d'illuminazione dell’area di lavoro
  • Il piano di lavoro è leggermente piccolo se confrontato alle dimensioni generali della sega a nastro

1. Come scegliere

generica sega a nastro moderna

Diversi sono gli elementi da prendere in considerazione prima dell’acquisto della vostra prima sega a nastro. Questo elettroutensile infatti occupa il suo spazio nella zona in cui viene posizionato, sia che si tratti di una tipologia priva del suo banco di lavoro sia che l’utente opti per una soluzione all in oneNel primo caso è d’obbligo avere già nel proprio laboratorio un supporto stabile su cui poggiare il corpo macchina, con una grandezza per la tipologia più piccola che prende come minimo 1 metro di altezza. La sega a nastro infatti presenta uno sviluppo per lo più verticale, con il cuore dello strumento racchiuso in un’intelaiatura in ghisa o in metallo.

Un volano superiore e uno inferiore si occupa di mettere in rotazione una lama, detta anche nastro per il tipo di movimento rotatorio che compie. e che di fatto interviene sul materiale da tagliare. Tornando all’ingombro generale abbiamo quindi 1 metro per le seghe a nastro di piccole dimensioni, posizionabili su un banco da lavoro non incluso nella confezione. Si passa poi a 1,5 metri per la tipologia media, dotata il più delle volte di un treppiede o di una cavalletto che le dona stabilità, per poi concludere con i modelli da 2 metri che necessitano di un banco da lavoro dedicato.

generica sega a nastro moderna

Diversi sono gli elementi da prendere in considerazione prima dell’acquisto della vostra prima sega a nastro. Questo elettroutensile infatti occupa il suo spazio nella zona in cui viene posizionato, sia che si tratti di una tipologia priva del suo banco di lavoro sia che l’utente opti per una soluzione all in oneNel primo caso è d’obbligo avere già nel proprio laboratorio un supporto stabile su cui poggiare il corpo macchina, con una grandezza per la tipologia più piccola che prende come minimo 1 metro di altezza. La sega a nastro infatti presenta uno sviluppo per lo più verticale, con il cuore dello strumento racchiuso in un’intelaiatura in ghisa o in metallo.

Un volano superiore e uno inferiore si occupa di mettere in rotazione una lama, detta anche nastro per il tipo di movimento rotatorio che compie. e che di fatto interviene sul materiale da tagliare. Tornando all’ingombro generale abbiamo quindi 1 metro per le seghe a nastro di piccole dimensioni, posizionabili su un banco da lavoro non incluso nella confezione. Si passa poi a 1,5 metri per la tipologia media, dotata il più delle volte di un treppiede o di una cavalletto che le dona stabilità, per poi concludere con i modelli da 2 metri che necessitano di un banco da lavoro dedicato.

La grandezza della sega a nastro è collegata direttamente con la potenza del motore e la tipologia di lavori. Per piccoli lavori di tipo hobbistico, in cui è necessario il taglio di pezzi dallo spessore non superiore agli 80/100 mm, è sufficiente munirsi di un motore tra i 250 e i 400 watt, con una puleggia motrice dal diametro di 200/250 mm. Le cose cominciano a farsi più serie quando si sale verso motori dai 1000 watt in su. In questo caso i pezzi che si possono tagliare raggiungono anche lo spessore di 20 cm.

Il terzo elemento essenziale per un lavoro svolto in sicurezza e a garanzia di risultati è rappresentato dal banco da lavoro. È qui che andrà posizionato il pezzo da tagliare. A maggiore versatilità d’uso e capacità di inclinazione corrisponde un aumento della spesa complessiva. Non si tratta infatti solo di una base su cui collocare la lamiera e la lastra di legno da lavorare, ma di uno strumento caratterizzato anche da un goniometro e da una guida parallela, tutti elementi che migliorano precisione e correttezza della lavorazione.

Cosa sarebbe poi una sega a nastro senza una lama degna di questo nome? Anche qui potremmo aprire un capitolo a parte, elencando caratteristiche e qualità che comprendono la larghezza della lama scelta, lo spessore, il passo, la forma del dente e la stradatura. Troppi tecnicismi? Niente paura, nella sezione dedicata analizzeremo punto per punto i fattori determinanti nella scelta di una lama per sega a nastro.

In conclusione, sono tanti e diversificati i fattori che possono far pendere da un lato o dall’altro l’ago della bilancia. Non ultima anche la dotazione di accessori presenti nella confezione. Alcuni esempi? Una luce da lavoro con cui illuminare al meglio l’area di lavoro e l’attacco per un attacco aspiratore con cui raccogliere trucioli e materiali di risulta. Per i più precisi e pignoli può far comodo anche un guida lama di precisione, così da restare sempre sul pezzo e realizzare un lavoro degno di un vero falegname.

2. Grandezza

falegname all'opera con sega a nastro

Per chi ha intenzione di acquistare una nuova sega a nastro, l’organizzazione dello spazio e il posizionamento della macchina occupano i primi posti di questa ideale classifica. Per lavorazioni di piccola o media grandezza, in cui lo spessore delle tavole da tagliare non supera i 100 mm, si può optare per una sega a nastro da banco da 80 x 30 x 40 cm. Si avrà così un oggetto pratico da sistemare in un angolo dell’ambiente, senza per questo sacrificare altra metratura utile per gli altri utensili. Beninteso, parliamo pur sempre di un oggetto dall’ingombro medio, per cui il consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di misurare attentamente la zona deputata, così da non trovarsi stretti e poter procedere al taglio con la massima libertà.

Per sua stessa natura, una sega a nastro è strutturata con una lama che attraversa letteralmente il piano di lavoro, scomparendo all’interno del basamento che poggia a terra, dove si trovano la cinghia motrice, la puleggia e il volano motore.

Quanti vogliono una maggiore libertà di movimento possono optare anche per tipologie di seghe a nastro mobili. Al posto dei piedini regolabili troviamo un set di ruote che facilitano lo spostamento della macchina. Modelli del genere sono poco ingombranti ma in quel caso bisogna considerare la distanza dall’attacco alla presa di corrente.

In presenza di lavorazioni più consistenti, dove lo spessore del pezzo da tagliare è superiore ai 200 mm, l’unica soluzione è un modello che si posiziona stabilmente sul pavimento e lì resta, senza ulteriori cambi di sede.

Miglior prezzo
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da:Amazon.it
L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 24/07/2021 09:24
Potenza
7.5
Versatilità di taglio
7.5
Ingombro
9
Materiali
7.5
PRO:
  • Compatta nelle dimensioni, supporta al meglio l’utente per piccole e medie operazioni di taglio
  • Banco di lavoro con possibile inclinazione fino a 45°, ideale per i tagli obliqui
  • Motore a induzione da 350 watt, con consumi ridotti e una buona potenza erogata per lavori di tipo hobbistico
  • Finestra di controllo con cui verificare il corretto posizionamento della lama
CONTRO:
  • Un set diversificato di lame avrebbe fatto comodo per chi cambia spesso materiali da tagliare
  • Le dimensioni ridotte del banco da lavoro limitano alcune operazioni su pezzi più grandi

3. Potenza

Passiamo ora al cuore racchiuso nella incastellatura/telaio della vostra sega a nastro.

Questo strumento si utilizza molto spesso per i lavori di “sgrossatura” di una trave di legno, ovvero quell’operazione di ridimensionamento e sbozzatura di una trave che presenta una forma poco armonica o semplicemente troppo grande per ciò che vi occorre. È proprio qui che interviene la sega a nastro e il motore che la alimenta.

Per prima cosa è bene considerare la qualità e la perfetta tenuta stagna del telaio. Polvere, trucioli e tutto il materiale di risulta conseguente alla lavorazione, non devono in alcun modo entrare a contatto con il motore elettrico o la cinghia motrice. Volendo e potendo aprire la zona inferiore, noterete la presenza di un bocchettone; si tratta del tubo convogliatore per la segatura, da monitorare sempre con attenzione affinché non si intasi. Fatta questa ovvia ma doverosa premessa andiamo ad osservare il motore della vostra sega a nastro.

Plastiche, metalli leggeri, profilati sottili in rame, non solo legno dunque ma anche altre tipologie di materiali possono essere gestiti dell’elettroutensile in questione. A patto però di avere la giusta potenza e la lama adatta. A nulla servirà un motore trifase da 700 watt se avrete montato una lama dallo spessore insufficiente. Per avere una buona versatilità d’uso il nostro consiglio è quello di partire da una potenza base di 500 watt, un valore minimo di riferimento che vi consente di lavorare senza mandare sotto sforzo la macchina.

In modelli da 750 o 900 watt il motore può lavorare più a lungo e affrontare spessori di legno o lamine anche maggiori, allungando di fatto anche il ciclo vitale della macchina e ottimizzando le operazioni di taglio.

Prestate sempre molta attenzione alla manutenzione e pulizia dell’area di lavoro, controllando anche l’eventuale usura dei volani e delle protezioni in gomma che li avvolgono. Per questo poter accedere liberamente al vano motore e al corpo macchina tramite uno sportello sagomato, è un aspetto imprescindibile di una sega a nastro ben progettata.

Alternativa
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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 24/07/2021 04:08
Potenza
8
Versatilità di taglio
7.5
Ingombro
9.5
Materiali
9.5
PRO:
  • Le misure contenute e la qualità del motore ne fanno un oggetto adatto per laboratori di piccole/medie dimensioni
  • Banco da lavoro in ghisa con zona inclinabile per differenti tipi di taglio
  • Qualità costruttiva che caratterizza ogni componente della macchina
  • Lo sportello di accesso alla lama a nastro è pratico e non necessita di chiave
CONTRO:
  • Si fa sentire l’assenza di un set diversificato di lame con cui trattare materiali differenti
  • L’assenza di ruote potrebbe essere un problema per chi cerca un modello comodo da spostare

4. Banco da lavoro

banco di lavoro di una sega a nastro

Parte integrante della componentistica di una sega a nastro è poi il banco da lavoro.

Altro non è che un piano d’appoggio su cui posizionare il pezzo da lavorare. Generalmente fisso o inclinabile fino a 25°, presenta in alcuni modelli un’ampiezza di inclinazione che arriva anche a 45°. Non si tratta di un dettaglio da poco, visto che con questa possibilità si amplia di molto la versatilità d’uso e il tipo di lavorazioni realizzabili.

Solitamente il banco da lavoro è realizzato in ghisa, con uno spessore variabile e tutta una serie di strumenti adatti a migliorare la precisione e lo scorrimento del pezzo. Parliamo in questo caso di un guidalama o di un goniometro con cui misurare e regolare l’ampiezza degli angoli di taglio. Altro utile accessorio è poi la guida parallela, fondamentale per stabilire da principio la larghezza del taglio e mantenerla costante nel corso delle operazioni.

Ghisa e acciaio sono i migliori materiali per un banco da lavoro degno di questo nome, in alternativa troviamo anche piani d’appoggio realizzati in alluminio. Se poi vogliamo parlare di numeri, il nostro consiglio è di puntare a una sega a nastro con un banco da lavoro 150×150 mm come minimo. La misura ideale per lavorazioni di qualità media è 250×250 mm, mentre per professionisti si arriva anche a macchine con banchi da lavoro 600×600 mm.

Scendendo verso il basso, scopriamo due possibili sistemazioni della macchina, con una serie di quattro gambe mobili che permettono il movimento o un set di piedini regolabili che sostengono tutta la struttura. La robustezza e la qualità di un banco da lavoro incide profondamente sulla qualità del taglio. Una macchina che riduce al minimo le vibrazioni diventa la compagna ideale per chi cerca precisione e affidabilità.

5. Lama

focus su una lama di una sega a nastro

Il discorso della lama della sega a nastro merita un lungo paragrafo dedicato. La forma a nastro del supporto per il taglio conferisce il nome a tutta la struttura, identificando di fatto il movimento della lama dentro l’intelaiatura. Una volta collocata la cinghia in cuoio o in gomma si può andare a fissare la lama presente nella confezione. Anche qui il tipo di materiale da lavorare indica la strada da seguire. Due sono i parametri che bisogna prendere in esame.

Il primo è quello legato alla lunghezza della lama. Bisogna esaminare bene il manuale di istruzioni così da poter risalire a questo dettaglio. Solitamente la lunghezza oscilla sui 1,3 metri, arrivando fino a 3,8 metri per i modelli di media grandezza.  

Il secondo dettaglio legato alla lama è quello relativo alla larghezza. A una lama di spessore maggiore corrisponde di fatto una maggiore velocità nel prosieguo del lavoro di taglio sul pezzo da lavorare. Solitamente si va da lame da 6/15 mm per poi passare a 25/30 mm.

Una lama più larga guadagna in resistenza nel tempo, mentre una più sottile viene impiegata nella lavorazione di pezzi dalle forme più articolate.

Altra caratteristica è poi quella dello spessore. Con questo fattore si va a considerare lo spazio che intercorre tra una faccia e l’altra della lama stessa. Oltre al tipo di materiale con cui è realizzato, lo spessore determina elasticità, flessibilità della lama e resistenza meccanica, evitando rotture improvvise e deformazioni.

I materiali con cui vengono realizzate le lame vanno dall’acciaio, per poi passare a leghe bimetalliche o al robustissimo carbonio. Alcuni produttori poi trattano separatamente anche i denti presenti sulle lame, con l’aggiunta di carburi sulle cuspidi che migliorano tenuta e durata nel tempo.

Ultimo ma non meno importante elemento è rappresentato dal passo. Identifica la misura tra il vertice di un dente e il vertice di quello successivo. Per comodità viene sintetizzato con la sigla TPI, ovvero Teeth Per Inch. Il passo può essere costante, con la distanza tra un dente e l’altro che resta invariata per tutta la lunghezza della lama, oppure variabile.

Spessore e passo vanno sempre a braccetto, per cui è bene regolarsi di conseguenza.

Il nostro consiglio è di scegliere una forma del dente a “N” per lavorazioni con il legno, mentre in caso di profilati e tubi la forma migliore del dente è di tipo “P”.

Meglio puntare per un passo corto della lama nel caso di una materia particolarmente dura. Se ci si trova a lavorare una materia meno resistente, è preferibile invece optare per un certo distanziamento tra un dente e l’altro (passo lungo). Mentre in caso di profilati e tubi la forma migliore del dente è di tipo “P”.

Il Migliore
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L'ultimo aggiornamento di prezzo è stato: 24/07/2021 11:24
Potenza
9
Versatilità di taglio
9.5
Ingombro
8
Materiali
9.5
PRO:
  • Grande potenza di taglio con un motore a induzione da 900 watt
  • La presenza di un set di lame da 6mm, 13mm e 16 mm consente anche tagli obliqui e curvi
  • Il banco da lavoro è ampio e consente un’inclinazione della base da -2° fino a 45°
  • La presenza di un paio di ruote robuste alla base della sega a nastro semplifica il movimento della macchina
CONTRO:
  • La spesa richiesta potrebbe essere superiore al budget preventivato per l’acquisto di una sega a nastro
  • Il peso complessivo della macchina è un fattore di cui tenere conto per chi è in cerca di un prodotto portatile

6. Accessori

falegname con cuffie mentre utilizza una sega a nastro

Il quinto punto di questa guida punta l’attenzione su quegli elementi non sempre scontati o presenti al momento dell’acquisto di una sega a nastro. Si tratta nel dettaglio del mondo degli accessori

Tra le proposte più utili per chi lavora con continuità con una sega a nastro avere un banco da lavoro sempre ben pulito e libero da trucioli può fare realmente la differenza.

Di solito un bocchettone interno si occupa di aspirare tutto il materiale di scarto. Verificate dunque con cura che questa opzione sia inclusa nella macchina e che ci sia un bocchettone dalla larghezza adeguata a poter gestire anche un gran volume di trucioli.

La lavorazione del legno e di profilati, comporta precisione e accuratezza nel taglio. Una luce da banco migliora di molto la visibilità sul pezzo, consentendo anche di concentrare il flusso luminoso su un punto preciso, seguendo così come procede il taglio e riducendo il rischio di andare fuori margine. 

falegname con cuffie mentre utilizza una sega a nastro

Il quinto punto di questa guida punta l’attenzione su quegli elementi non sempre scontati o presenti al momento dell’acquisto di una sega a nastro. Si tratta nel dettaglio del mondo degli accessori

Tra le proposte più utili per chi lavora con continuità con una sega a nastro avere un banco da lavoro sempre ben pulito e libero da trucioli può fare realmente la differenza.

Di solito un bocchettone interno si occupa di aspirare tutto il materiale di scarto. Verificate dunque con cura che questa opzione sia inclusa nella macchina e che ci sia un bocchettone dalla larghezza adeguata a poter gestire anche un gran volume di trucioli.

La lavorazione del legno e di profilati, comporta precisione e accuratezza nel taglio. Una luce da banco migliora di molto la visibilità sul pezzo, consentendo anche di concentrare il flusso luminoso su un punto preciso, seguendo così come procede il taglio e riducendo il rischio di andare fuori margine. 

Molto importante poi la qualità del guidalama e l’eventuale disponibilità di accessori e componenti sostitutive per questa parte della sega a nastro. Questo accessorio si occupa di mantenere al suo posto la lama, nella zona superiore e nella parte inferiore della macchina, evitando che il nastro fuoriesca andando a danneggiare la meccanica o il pezzo su cui si sta lavorando.

Chiude l’elenco degli accessori da non farsi mancare in una sega a nastro la guida parallela di taglio. Progettata appositamente per seguire senza imprevisti la linea di taglio impostata è un elemento che dovrebbe essere presente su tutti i migliori modelli di sega a nastro attualmente sul mercato.

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La tabella delle Migliori Seghe a Nastro selezionate da Tuttomigliore.it

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